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Oltre la via Francigena. Contributo per un Piano Paesaggistico volto alla tutela dei valori del terr Stampa E-mail
Scritto da Damianos Damianakos   
martedì 28 marzo 2017
AutoreMarcello Anelli
RelatoreProf. Marco Cillis
CorrelatoreProf. Paolo Ventura
UniversitàUniversità degli studi di Parma
Data di discussione2017-03-20
Anno Accademico2015/2016
LuogoBerceto (PR)
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INTRODUZIONE [ESTRATTO]


Questo lavoro di tesi rientra in un filone d’indagine riguardante il territorio comunale di Berceto, sito in provincia di Panna sull’Appennino Tosco-Emiliano. Questo ambito è stato recentemente oggetto di una monografia di laurea redatta da Lorenzo Valcavi (Berceto e i suoi cammini: tutela e valorizzazione della via Francigena nel territorio comunale, a.a. 2015-2016) che ha messo in luce i tracciati storici persistenti su di esso. A quest’ultimo elaborato il sottoscritto ha contribuito alla stesura delle parti inerenti l’inquadramento storico e lo sviluppo urbanistico del capoluogo comunale, quello riguardante lo sviluppo della viabilità attraverso il crinale appenninico principale, e quello riguardante lo studio del paesaggio agrario nei due tratti Francigeni limitrofi al nucleo abitato di Berceto. Come si deduce dal titolo di questa mia ricerca, “Oltre la via Francigena”, l’argomento si è focalizzato nell’individuazione delle caratteristiche identitarie di questi luoghi, siano esse naturali, storiche e architettoniche, unite dal rilevante filo conduttore della via Francigena, importante arteria stradale ricca di storia e caratterizzata dalla sua ramificazione in numerose varianti, anch’esse opportunamente individuate e descritte in questo studio. Il tutto si è quindi svolto uscendo dal mero concetto del tragitto stradale romeo, ma seguendo comunque come unica linea di orientamento quella di questo antico itinerario. Pur non raccontando la storia di questi luoghi ma, contribuendo anch'esse alla formazione del cosiddetto Genius loci, sono state riportate e ampiamente descritte anche le numerose emergenze naturali che segnano fortemente la fisionomia paesistica di questo millenario territorio appenninico. Questa tipo di ricerca rientra quindi all’interno della pianificazione territoriale e più nel particolare nel campo della tutela del paesaggio. Nella prima parte dell’elaborato, inerente la fase conoscitiva, l’oggetto d’indagine è stato quello di giungere ad un'analisi compiuta dell’ambito in questione sia per quanto riguarda il territorio urbanizzato, sia per quanto concerne il territorio aperto o extraurbano, il tutto andando ad esaminare nel dettaglio le peculiarità territoriali che andrebbero sicuramente salvaguardate e maggiormente promosse dagli strumenti pianificatori. Per redigere ciò, la linea guida presa come riferimento è stato l’art. 143 del D.L. 42/2004 (Codice dei beni culturali e del paesaggio). Quest’ultimo infatti norma in modo dettagliato l’elaborazione di un Piano Paesaggistico che, dovendo avere un contenuto descrittivo, prescrittivo e propositivo, deve almeno comprendere la ricognizione del territorio oggetto di pianificazione (mediante l’analisi delle sue caratteristiche paesaggistiche, impresse dalla natura, dalla storia e dalle loro interrelazioni), la ricognizione degli immobili e delle aree dichiarati di notevole interesse pubblico e l 'analisi delle dinamiche di trasformazione del territorio (ai fini dell’individuazione dei fattori di rischio e degli elementi di vulnerabilità del paesaggio). Nel1”accostam1i allo studio di questa terra, sita a cavallo tra Emilia e Toscana, è stata di fondamentale importanza, in primis, la lettura dell’opera di Emilio Sereni (Storia del paesaggio agrario italiano, Roma, Laterza Editori, 2007), molto utile nel comprendere lo sviluppo del territorio attraverso uno sguardo sui diversi valori che questo paesaggio esprime. Secondariamente, per quanto concerne la storia locale, sono state basilari le letture dei testi di Giuseppe Schianchi (Gli antichi ospedali di Roncaglia e della Cisa, Parma, Unione Tipografica Parmense Editrice, l926) e di Arturo Carlo Quintavalle (La strada Romea, Parma, Cassa di Risparmio di Parma Editrice, 1975); il primo è stato essenziale per comprendere i tragitti degli antichi itinerari passanti per il bercetese e il secondo è stato fondamentale per capire appieno lo sviluppo storico-urbano del nucleo abitato di Berceto. In ultimo, ma non di minor peso, sono stati molto utili ed interessanti, per quanto concerne l’identificazione di determinate emergenze naturali, la consultazione del sito Web inerente le emergenze geologiche della provincia di Parma (Webgis.geo.unipr.it), curato in particolar modo da Paolo Vescovi e da Susanna Perego, e la consultazione del libro di Marcello Tomaselli (a cura di, Guida alla vegetazione dell’Emilia Romagna, Parma, Università di Parma Editrice, 1997).


 


OBIETTIVI


Dopo un cospicuo lavoro di inquadramento e di analisi, 1°obiettivo unico di questa ricerca, riguardante la fase progettuale e dove la mia indagine si è focalizzata in maniera più approfondita su di una specifica area del territorio bercetese scelta per le sue caratteristiche naturali e storiche, è stato quello relativo alla redazione di linee guida progettuali volte alla tutela e alla valorizzazione paesaggistico-ambientale e storico-archeologica dei valori presenti in questo lembo di territorio, ossia i tracciati degli itinerari storici, gli antichi manufatti persistenti su di essi e le limitrofe emergenze geologiche. In stretta relazione a queste particolarità sono state identificate anche altre azioni e altri strumenti utili alla promozione di una mobilità sostenibile e alla riduzione del grado di rischio idrogeologico, in quest’area attualmente molto elevato.


 


OBIETTIVI FORMATIVIE METODOLOGIE UTILIZZATE


L’attività di tesi ha incentivato la volontà di raffrontarsi, nel modo più approfondito possibile, con metodologie e strumenti di studio già applicati, ma anche tramite la messa in pratica di più recenti e innovativi metodi, il tutto insito nell’obbiettivo di contribuire a determinare quelli che sono i valori predominanti del territorio analizzato. Per l’iter di stesura dell’elaborato era sicuramente necessario approfondire l’attività di ricerca archivistica e catastale, la presa in esame dei diversi strumenti pianificatori regionali (PTPR), provinciali (PTCP) e comunali (PSC), la consultazione dei siti Web nazionali (es. pcn.minambiente.it) e regionali (es. regione.emilia-romagna.it) dedicati soprattutto alla cartografia e ai dati territoriali, il rapportarsi a determinati corpi legislativi relativi alla materia in questione (ad es. D.L. 42/2004), l’utilizzo del sistema cartografico GIS (Geographic Information System) e, non di meno, una svariata e molteplice conoscenza dell’ambito oggetto d’analisi e una necessaria relazione con gli enti pubblici in questione (Archivio di Stato di Parma, Catasto Cessato Italiano, Archivio Storico Comunale di Parma, Archivio Storico Comunale di Berceto, Comune di Berceto).



 


 
Tipologia tesiPianificazione paesistica
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Ultimo aggiornamento ( martedì 28 marzo 2017 )
 
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