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Dongtan eco city Stampa E-mail
sabato 23 agosto 2008
Autore schedaFrancesca Papaleo
Toponimodongtan
StatoCHINA
Progettista(i)Arup
Iniziativaprivata
CollocazioneIndipendente
Sitopaludoso
IdrografiaSu grande fiume
Tipologiacittà ecosostenibile
Abitanti80000 abitanti
Superficie8600 ha
Densità abitativa
Data progetto2006-02-01
Data costruzione2007-11-01
Data completamento2020-06-01
La prima città completamente ecosostenibile sorgerà in Cina, paese che da alcuni decenni sta vivendo una massiccia urbanizzazione che ha portato al conseguente abbandono da parte di milioni di persone delle zone rurali. L’impatto di questo movimento è insostenibile in termini di inquinamento ambientale e di consumo di risorse. La Cina inoltre è diventata di recente il primo produttore di anidride carbonica al mono e per ripagare del grande disturbo che arreca al pianeta col suo colossale inquinamento ha in serbo la costruzione di 400 città ecologiche nei prossimi vent'anni. Tra oggi e il 2020 la Cina ha bisogno di creare 400 nuovi comuni - quasi 30 in un anno – per accogliere più di 300 milioni di persone dalle campagne. Il governo della più grande città cinese, in accordo con il presidente Hu Jintao, ha deciso così di sperimentare un'alternativa. Se fallirà sarà almeno un'ottima vetrina per l'Esposizione Universale di Shanghai del 2010; se riuscirà, risulterà nel più grande progetto edile al mondo, che potrebbe indicare alle megalopoli del futuro la strada per crescere senza morire degli effetti del loro stesso sviluppo. La prima città ecologica è Dongtan e si troverà appena al di fuori della città di Shanghai. Essa ridurrà a zero l’inquinamento atmosferico, l'inquinamento delle acque, e l’utilizzo del gas e gasolio dei veicoli non sarà consentito in città. Tutta l'energia verrà generata sul sito, a circuito chiuso e il riciclaggio comprenderà la concimazione dei rifiuti e l’utilizzo di biogas per la cottura. Dal 2010 Dongtan sarà un modello per il modo di costruire sostenibile delle città di tutto il mondo. L’apertura del 2010 World Expo di Shanghai segnerà dunque l’inaugurazione della nuova costruzione ecologica. Dongtan sorge a nord di Shamghai lungo la punta orientale di Chongming , la terza isola più grande della Cina, alle foci del fiume Yangtse. Il sito è adiacente ad una palude di importanza globale. L’isola di Chongming, oggi territorio abitato da contadini e pescatori, è infatti di per sé un prodotto di una catastrofe ambientale, in quanto negli ultimi 50 anni è diventata la più grande isola alluvionale a causa dell’erosione del suolo da parte del fiume Yangtze. L’area urbana occuperà solo un terzo del sito mentre la terra rimanente verrà dedicata all’agricoltura e verrà utilizzata per creare una zona di transizione di palude controllata tra la città e la palude naturale. I motivi che hanno portato alla decisione di costruire una città di minimo impatto ambientale sono essenzialmente tre: I. INQUINAMENTO AMBIENTALE: Il progetto di Dongtan è un tentativo di risolvere il problema sempre più pressante di arginare i danni ambientali e le degradazioni prodotte dalla rivoluzione industriale della Cina stessa. La decisione di industrializzazione e di urbanizzazione si è tradotto infatti in una grande crescita economica del Paese ma anche nella diffusione di un vasto inquinamento; zolfo e ossidi di azoto hanno trasformato la Cina in un paese carico di smog e pieno di acque reflue urbane con il conseguente avvelenamento dei suoi fiumi con le diverse sostenze chimiche industriali. II. NUOVA PIANIFICAZIONE: La Cina ha finora dato priorità alla quantità di costruzione, ma ora è necessario concentrarsi sulla qualità. Ciò significa un cambiamento radicale nella strategia di pianificazione urbanistica. "Negli ultimi 20 anni," dice Ma Chengliang, il gestore del SIIC, (Shanghai Industrial Investment Corporation) "l'economia cinese è cresciuta così velocemente che stiamo già soffrendo la carenza di energia. Per mantenere il nostro attuale tasso di crescita, dobbiamo optare per lo sviluppo sostenibile. Con Dongtan vogliamo dimostrare ciò che può essere fatto in termini di fonti rinnovabili di energia, sistemi di trasporto pulito e stili di vita sostenibili. Il modello è stato progettato in modo tale da poter essere esteso al resto del Chongming e da poter servire come prototipo per l'intero paese ". III. ESISTENZA ZONA UMIDA: La una vasta zona umida sulla parte meridionale dell'isola, una riserva per gli uccelli migratori, è la più grande del suo genere in Cina. Questa verrà conservata e costituirà una forte attrazione per i visitatori. L 'équipe del progetto ha convenuto che gli obiettivi primari per lo sviluppo saranno:  Progettare per l'efficienza energetica e l'uso di fonti rinnovabili di energia;  Mantenere la flessibilità nella produzione e fornitura di energia;  Garantire la sicurezza della fornitura di energia ad un costo abbordabile  Garantire alle persone di camminare non più di 7 minuti per raggiungere una fermata dell’autobus  Assicurare uno stretto contatto tra i cittadini e il verde  Fornire un rapporto lavoro-residenti maggiore rispetto alle altre città convenzionali  Utilizzare Dongtan come modello per la futura progettazione urbana L’obiettivo principale è quello di creare un polo di sviluppo con un consumo energetico bassissimo che abbia un bilancio di anidride carbonica vicino alla zero utilizzando e sfruttando al massimo le tecnologie delle energie rinnovabili. La realizzazione del progetto sarà sviluppata in diverse fasi. La prima fase dei lavori sarà terminata entro il 2010 in occasione dell’Esposizione Universale di Shanghai. Per tale ragione sono già in via di costruzione un ponte di 9,5 Km e un tunnel di 8,5 Km che collegheranno l’isola di Chongming (oggi raggiungibile solo tramite traghetto) all’aereoporto internazionale di Shanghai. Si prevede che per quell'anno Dongtan ospiterà 25.000 abitanti, 80.000 entro il 2020 e 500.000 nel 2030. La sua superficie sara' di circa 8600 ettari e sviluppera' uno spazio diviso in tre quartieri, uniti da un centro in comune. La città crescerà quindi come una raccolta di comuni collegati da piste ciclabili e da corridoi di trasporto pubblico, consentendo agli abitanti l'accesso a diverse parti della città in tram, autobus, a piedi e in bicicletta. Il disegno di Dongtan è basato sul principio che tutti i cittadini possano essere in stretto contatto con gli spazi verdi, i laghi e i canali. I suoi edifici sarnno altamente efficienti dal punto di vista energetico e la città sarà alimentata in gran parte da energia rinnovabile (vento, sole e la biomassa). La novità mondiale assoluta di Dongtan è che l'intera domanda energetica residenziale, industriale,commerciale e di trasporto pubblico sarà fornita da energie rinnovabili: 60 per cento da biomasse (per lo più la pellicola del riso), 30 per cento da piccole fattorie eoliche poste alla periferia della città ecosostenibile, 18 per cento da pannelli fotovoltaici e un 2 per cento dalla decomposizione di rifiuti municipali. Per limitare i costi d'impatto ambientale solo un terzo degli 80 mila ettari sara costruito. Il resto sarà adibito a spazi verdi e campi agricoli che renderanno Dongtan per lo più autosufficiente nella produzione di frutta e verdura. Anche il sistema di canalizzazione dell'acqua è studiato per massimizzare il risultato e minimizzare l'impatto ambientale. Sarà suddiviso in due reti: una che fornirà acqua potabile alle cucine e un'altra che offrirà acqua di scarico riciclata ai bagni e agli spazi verdi dentro e fuori i confini urbani. La centrale elettrica, dove i contadini saranno pagati per portare gli scarti del riso, nascerà vicino al centro per permettere la raccolta di ogni fonte di calore di scarico e canalizzarla in città: non più del 10 per cento dei rifiuti urbani potrà accumularsi in una discarica. Il resto sarà riciclato. Per amplificare l'effetto della brezza estiva e bloccare i freddi venti invernali, riducendo la domanda di riscaldamento e di aria condizionata, gli alberi saranno posizionati strategicamente.
Bibliografia
www.arup.com www.energie-rinnovabili.net www.corriereasia.com www.wayfaring.info
posizione geografica di Dongtan
delimitazione area di sviluppo
schematizzazione aree edificate
schizzo progettuale
planimetria del centro in comune ai tre quartieri
suddivisione della città in tre quartieri
vista della città
Edifici dotati di pannelli fotovoltaici e tetti verdi
sfruttamento dell'energia del vento
Inserimento di numerosi percorsi pedonali coperti
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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