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Poundbury Stampa E-mail
Scritto da Filippo Cavalli   
giovedì 15 gennaio 2009
Autore schedaFilippo Cavalli
ToponimoPoundbury, Dorchester, Dorset, UK
StatoUNITED KINGDOM
Progettista(i)Léon Krier
Iniziativaprivata
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoOndulato
Idrografiacirca 8 Km dal Canale della Manica
TipologiaUnità abitative e commerciali
Abitanti6000 abitanti
Superficie76 ha
Densità abitativa
Data progetto1989 - 1992
Data costruzione1993 (prima fase)
Data completamento2025
Poundbury è una nuova città di sperimentazione - o più correttamente un nuovo villaggio - alla periferia di Dorchester nella contea di Dorset, in Inghilterra. Il nucleo romano originario della cittadina di Dorchester, conta circa 4.000 abitanti; se si considerano le contee annesse la popolazione raggiunge il numero di 15.000. Poundbury è un nuovo quartiere sperimentale nato nella contea di Dorchester agli inizi del 1991. L’intero progetto si è sviluppato sulle proprietà e per iniziativa del Principe del Galles seguendo i principi del New Urbanism, principi raccolti anche nel suo libro “A vision of Britain”. Il Principe è noto per la forte partecipazione opinionistica sui recenti sviluppi urbanistici e architettonici. Il borgo è costruito su modello tradizionale ad alta densità urbana, piuttosto che su quello suburbano, focalizzato alla creazione di una comunità integrata di negozi, aziende e privati e di edilizia popolare, cercando di evitare il fenomeno della zonizzazione. I progettisti hanno ideato il villaggio a misura d’uomo al contrario delle città per la macchina, migliorando la qualità della vita attraverso un architettura legata al paesaggio ai materiali e allo stile formale. Per evitare la costante costruzione di servizi pubblici si è instaurato nella città un programma di sviluppo cittadino. Le zone comuni sono gestite da una società inerente a cui appartengono tutti i cittadini. Léon Krier progetta il villaggio seguendo i dettami del New Urbanism, sviluppatosi principalmente negli Stati Uniti, ad eccezione delle influenze progettuali di cultura architettonica europea. Le abitazioni sono progettate in stile tradizionale con le caratteristiche tipologiche dell’edilizia vernacolare britannica. Il piano globale è stato sviluppato da Léon Krier alla fine degli anni ’80 e la costruzione iniziò nell’Ottobre del 1993, la prima fase avrà un’estensione di circa 4 ettari nella zona nord-ovest di Dorchester, La seconda fase avrà un’estensione ancora maggiore con 72 ettari di cui 10 dedicati ad un grande parco pubblico. Quando i lavori saranno completati, nel 2025, si prevede il raddoppiamento della popolazione della contea. L’architetto fu criticato per la diversificazione formale degli edifici e l’uso di materiali da costruzione avulsi dalla cultura di Dorchester. Il piano di costruzione si sviluppa in quattro fasi, dilatate nell’arco di 25 anni, prevedendo un totale di 2500 abitazioni e una popolazione di 6000 abitanti. Grazie ai principi del New Urbanism, Poundbury è destinata a ridurre la dipendenza dalle auto, incoraggiando i cittadini a spostarsi a piedi o in bicicletta e favorendo l’uso dei trasporti pubblici. Questa teoria mira ad aumentare la percorribilità pedonale del quartiere; la possibilità di accogliere diversi tipi di residenze e di offerte lavorative in un ambiente a sviluppo equilibrato; la riduzione del tempo impiegato nel traffico per gli spostamenti; la maggiore accessibilità alle residenze; la limitazione alla crescita delle aree metropolitane. Città pre-automibile: pianificazione e architettura a favore di una “scala umana” a misura di pedone. Il centro del quartiere è identificabile con la piazza sulla quale si affacciano i principali edifici pubblici. Le abitazioni sono ad una distanza ridotta dal centro. Gli edifici sono collocati sul bordo degli isolati: nel retro si sviluppano gli spazi comuni con verde attrezzato e aree di sosta. Grande varietà di abitazioni in relazione alle esigenze della popolazione (giovani, anziani, single, famiglie più o meno abienti): tipologia a terrazza; a tetto spiovente; appartamenti. I grandi edifici pubblici spiccano per dimensioni nel profilo delle abitazioni private. Lo stile architettonico riprende quello tipico delle architetture inglesi georgiane, neoclassiche ottocentesche. Le nuove case sono provviste di interni moderni e delle comodità che tempi moderni richiedono. Alcune critiche : troppi stili, diversi della tradizione inglese; mancato utilizzo dei materiali da costruzione locali; le abitazioni sono abitate da un’utenza perlopiù benestante che fatica a sviluppare un vero centro urbano. L’impianto infrastrutturale è sviluppato per favorire la mobilità dolce. Le strade sono abbastanza tortuose da ridurre naturalmente la velocità del traffico veicolare. Le strade principali sono poche e concentriche, alcune si irradiano verso il margine esterno. All’interno degli isolati, secondo i principi del woonerf, la pavimentazione, la presenza di spazi di sosta e di aree per lo svago dei bambini ostacola il movimento delle autovetture e fa si che si crei un luogo tranquillo e sicuro. Il traffico viene disperso attraverso una rete, anziché concentrarlo in poche arterie intasate; all’esterno del centro abitato le grandi arterie di comunicazione provvedono a gestire i flussi di traffico con le altre località. Tuttavia un sondaggio dopo la costruzione sottolinea che l’uso delle automobili nella cittadina risulta più elevato che nelle zone rurali circostanti nel distretto del Dorset. Oltre a piccole imprese, Poundbury vanta un’industria di cereali “Dorset Cereals” con oltre 100 dipendenti, producendo una vasta gamma di cereali, esportati a livello nazionale e europeo.
Bibliografia
M. Hebbert, "The Prince's ten principles of traditional urbanism: Poundbury: the town that Charles built", in Built environment, v. 33, n. 2, pp. 254-255, 2007. Charles, Prince of Wales, " Guest speaker: Prince Charles: the "champion of traditional urbanism" on restoring balance to our communities", in Architectural digest, v. 63, n. 10, p. 122,124,126, 2006. L. O. Houstoun, " Place making at Poundbury: lessons from an English village", in Urban land, v. 65, n. 7, pp. 78-81, 2006. M. Thompson-Fawcett, " Leon Krier and the organic revival within urban policy and practice", in Planning perspectives, v. 13, n. 2, pp. 167-194, 1998. L. Krier, " Poundbury Masterplan, Dorchester, Dorset, 1988-91", in Architectural design, v. 63, n. 9-10, pp. 70-81, 1993. L. Krier, " Poundbury, Dorset", in Architectural design, v. 63, n. 5-6, pp. 42-47, 1993. http://www.wikipedia.org http://www.poundbury.info http://www.duchyofcornwall.org
campagna circostante
masterplan
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veduta cittadina
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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