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Parc de la Villette Stampa E-mail
Scritto da Annapaola Nolli   
domenica 15 febbraio 2009
Autore schedaAnnapaola Nolli
TipologiaParco
UbicazioneCittà
Anno di Realizzazione1983
ProgettistaBernard Tschumi
CommittenteGoverno Francese - Presidente François Mitterand
Forma di incaricoconcorso ad invito
Tempi di realizzazione1983-1997
Proprietàpubblica
Superficie55 ha
Rapporto tra superficie permeabile e superficie non permeabile0 %
AccessibilitàBuono
Stato delle opereBuono
Stato del patrimonio vegetaleBuono
Presenza dell'acquacanali
Servizi per gli utentiCitè des Sciences et de l'Industrie - Citè de la Musique - Conservatorio Nazionale di Musica e Danza di Parigi - Le Zenith(sala per concerti) - Teatro Paris Villette - Teatro internazionale di lingua francese - Cabaret Sauvage, Trabeando (locali di spettacolo) - teatri all'aperto - ristoranti e caffè - galleria d'arte - laboratori di musica e video - parchi tematici - parchi gioco - installazioni monumentali - parcheggi
Servizi tecnologici impiantistici
Attrezzature sportivenon all'interno del parco ma sono presenti strutture e campi sportivi attraversata Boulevard Peripherique
Presenza di vincoli
Attenzioni ai disabilisi
Il parco della Villette fa parte del piano per l'aménagement de l'est de Paris, operazione di rinnovo urbano, approvata dal Consiglio Comunale il 23 novembre del 1983; questa ipotesi risulta articolata su modelli promossi ancora nella seconda metà dell'Ottocento dalla politica inventiva di Haussmann e proseguiti poi, a diverse riprese, attraverso l'operato dei sindaci della capitale all'interno di una politica celebrativa nazionale. Il piano per l'aménagement de l'est de Paris elaborò le basi per la realizzazione e il completamento di numerosi spazi pubblici da destinarsi a parco. Cosi come accade per la Villette, questi progetti di spazi pubblici sono programmaticamente congiunti a piani di sviluppo residenziale, in modo da individuare, già all'origine del progetto, il parco come centro di un nuovo insediamento. Il progetto della Villette è frutto di un grande concorso internazionale bandito nel 1983. II concorso stabilisce un'intenzionalità nel definire nuovamente, dopo decenni di disinteresse, il parco urbano come elemento qualitativo. Il programma richiede un luogo il cui uso sia possibile durante tutte le stagioni e dal giorno alla notte; inoltre viene sottolineata la necessità di proporre un nuovo modello per il parco del XXI secolo. "Pluralismo" e "innovazione" furono i termini che guidarono il programma del concorso. Fu premiato Bernard Tshumi. Il pluralismo culturale appare nel parco di Tshumi come "un confronto tra arte e scienza, tra musica e tecnologia" e soprattutto tra le diverse nazionalità del pubblico eterogeneo della metropoli: "il parco come incontro di diverse culture che hanno il diritto di esprimersi", "uno strumento culturale all'aria aperta". Il progetto viene a costituirsi attraverso la sovrapposizione di tre sistemi, entità tra loro indipendenti, che nella casualità del loro incontro generano, secondo Tshumi, "i nuovi luoghi della contemporaneità". Il primo sistema (linee) è quello della circolazione ove due assi principali, rettilinei e ortogonali tra loro, sottolineati da pensiline ondulate, si intersecano e congiungono i punti estremi di accesso al parco. Esiste inoltre la Promenade Cinématique, un percorso sinuoso, articolato attraverso numerosi episodi, consecutivi come le sequenze di una pellicola cinematografica. Il secondo sistema (superfici) è costituito da grandi estensioni, destinate a prato, definite nella loro forma come spazi di risulta ottenuti dall'intersezione dei diversi percorsi. Infine le folies (punti), un sistema puntiforme di oggetti collocati all'intersezione di un reticolo ortogonale che si sovrappongono in modo indifferente al sito; un'affermazione assoluta della regola imposta attraverso la geometria. Piccoli edifici-scultura che, dal punto di vista del linguaggio, fanno riferimento esplicito all’architettura costruttivista. Nonostante le affermazioni del progettista sull'assenza di ordine gerarchico tra i sistemi di punti, linee e superfici, considerati nella composizione tra loro equivalenti, appare invece, nella realizzazione, che il sistema delle folies sia, insieme ai percorsi coperti (le linee), elemento essenziale nella definizione spaziale dei luoghi.
Bibliografia
Il Parco Pubblico - paesaggi 1985-2000, Isotta Cortesi, Federico Motta Editore 2000
1. Inquadramento
2. Ingresso
3. Il progetto si basa sulla sovrapposizione di tre sistemi indipendenti di Punti, Linee e Superfici
4. Le Folies, i Punti, hanno forma di cubi con spigolo di 10 m e sono strutture neutre a tre piani trasformate e disgregate secondo le diverse necessità programmatiche. le 26 Folies sono i nodi di una griglia ortogonale che fornisce una forma precisa a un terreno altrimenti mal definito. La ripetizione delle Folies intende creare un'identita fortemente riconoscibile per il parco
5. Le Folies, studio
6. Le Folies
7. Le Folies
8. Le Folies
9. Le Folies
10. Le Folies
11. Le Folies
12. Le Folies
13. Le Folies
14. Le Folies
15. Le Linee, il sistema di circolazione pedonale si articola in tre percorsi principali: l'asse N-S, la Gallerie de la Villette, e l'asse E-O, la Gallerie de l'Ourcq, sono due percorsi ortogonali coperti che seguono la griglia e incontrano le Foiles destinate ad un uso più frequente; il terzo percorso è una serpentina di 3 Km che come una pellicola cinematografica collega i principali luoghi ed eventi dei giardini tematici.
16. Le Linee
17. Le Linee
18. Le Linee
19. Le Linee
20. Le Linee, giardino tematico
21. Le Superfici, le Prairie du Cercle e le Prairie du Triangle, distese erbose libere per giochi, sport, feste e mercati.
22. Le Superfici
23. Le Superfici
24. Le Superfici
25. Il parco ospita una molteplicitàdi programmi di carattere culturale
26. Geode
27. Citè de Sciences et de l'Industrie
28. Citè de la Musique
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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