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Park Guëll Stampa E-mail
Scritto da Miriam Castigliego   
domenica 22 febbraio 2009
Autore schedaMiriam Castigliego
TipologiaParco
UbicazioneCittà
Anno di Realizzazione1900
ProgettistaAntoni Gaudì
CommittenteEusebi Guëll
Forma di incaricoProgettista
Tempi di realizzazione14 anni
ProprietàCittà di Barcellona
Superficie17 ha
Rapporto tra superficie permeabile e superficie non permeabile1 %
AccessibilitàBuono
Stato delle opereBuono
Stato del patrimonio vegetaleBuono
Presenza dell'acquaFontane
Servizi per gli utentiPunti di ristoro
Servizi tecnologici impiantistici
Attrezzature sportive
Presenza di vincoliPatrimonio dell'umanità
Attenzioni ai disabilisi
Il progetto prevedeva all'origine la costruzione di una città-giardino come quelle inglesi che il mecenate di Gaudì, Eusebi Güell, gli aveva chiesto di costruire su una collina (El Carmel) a nord della città; infatti il nome iniziale doveva essere Park Güell e non Parque Güell. Il progetto prevedeva alloggi, studi, una cappella ed un parco, in tutto 60 case, ma solo un lotto fu acquistato e solo due case furono completate. In una delle due abitazioni già edificate, vi abitò lo stesso Gaudí con il padre e la figlia della sorella e ci rimase fino al trasferimento definitivo nel cantiere della Sagrada Familia. La città di Barcellona lo acquistò nel 1922 e lo trasformò in parco pubblico. Gaudí ha cercato di conservare il rilievo naturale, lasciando libero sfogo alla sua immaginazione pur ricalcando la struttura di un paesaggio naturale, generando così un’opera originale e visionaria dal profilo sinuoso. Infatti le mura di cinta furono costruite seguendo il profilo sinuoso dei molteplici cambi di pendenza della montagna sulla quale è costruito il parco, creando così un profilo ondulato della struttura. Le mura furono inoltre ricoperte da frammenti di ceramica rossi e bianchi che svolsero al contempo la funzione di decorazione e d'impermeabilizzazione e protezione del muro nei confronti di eventuali intrusioni. Inoltre ha fatto impiego di variopinte ceramiche di recupero o pezzi di vetro per decorare come mosaici colorati, le sue sculture in calcestruzzo che, rappresentano tutto un universo di animali fantastici, rifacendosi in maniera chiara al concetto del pittoresco. Fedele al suo stile, ha creato un’opera che si integra nella natura e che la riproduce, ad esempio, la passeggiata coperta con le colonne che, hanno le forme dei tronchi degli alberi o delle stalattiti, fontane ed arcate artificiali di roccia. In cima alla scala principale con la fontana a forma di salamandra, simbolo dell'alchimia e del fuoco, si trova la sala ipostila, realizzata come un tempio classico greco. Questa sala, chiamata anche sala delle 100 colonne, benché soltanto 85 siano state completate, si situa sotto la piazza centrale del parco. La piazza è delimitata da un sedile ondulato come un serpente di 150 m di lunghezza. Su questo panchina straordinaria, seduti in curva, si è al riparo e si vedono i propri vicini, in uno spazio intimo, pur avendo la vista sul resto della panchina. Nelle altre zone del parco crea spazi altrettanto fantastici, dove ponti in cemento armato sembrano strutture ottenute dalla scultura della roccia, dissimulando così l'incredibile sforzo architettonico.
Bibliografia
Particolare del parco
I due edifici all'entrata del parco
Scalina di accesso al parco
Dettaglio del parco
Veduta della terrazza panoramica
Particolare delle sedute decorate con mosaici
Scorcio della città e della Sagrada Familia
Uno dei sentieri all'interno del parco
Alcuni dei variopinti mosaici presenti, segno di una grande cura per il dettaglio
Alcune tra le particolari sedute progettate da Gaudì
Vista della città dal Parco Guell
Una delle architetture visionarie di Gaudì
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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