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Masdar City Stampa E-mail
Scritto da Filippo Taormini   
mercoledì 04 marzo 2009
Autore schedaFilippo Taormini
ToponimoMasdar
StatoUNITED ARAB EMIRATES
Progettista(i)Foster&Partners
Iniziativapubblica
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoPianeggiante
IdrografiaDeserto
TipologiaCitta' satellite
Abitanti50000 abitanti
Superficie13590 ha
Densità abitativa
Data progetto2006
Data costruzione2008
Data completamento2016
La sorgente del futuro: Masdar City Il centro mondiale per le soluzioni energetiche future World Future Energy Summit Si è svolta dal 19 al 21 gennaio 2009 una delle conferenze più importanti per il futuro energetico: il World Future Energy Summit che si è tenuto nell’Emirato di Abu Dhabi. L’occasione è servita anche per annunciare che i lavori della città di Masdar, inizieranno a marzo e che si concluderanno nel 2012. La novità più improtante ha riguardato il lancio di un World Energy Summit anche per l’Europa che si terrà a Bilbao dal 9 all’11 giugno 2009. Il che fa presumere che si senta la necessità di aprire un dialogo con il vecchio continente. Il progetto di coordinare le energie alternative è una idea molto cara al Presidente francese Sarkozy che dal canto suo progetta una Unione Solare del Mediterraneo che coinvolga appunto anche molti stati del nord-Africa e la stessa Arabia Saudita. Intanto James Alix Michel, il Presidente della Repubblica delle Seychelles ha siglato un accordo per la fornitura di un impianto eolico da 18 Mw che serve a coprire tra il 10% e il 15% del fabbisogno energetico dell’ Isola di malè; un piccolo inizio che ha detto il Presidente servirà per liberare le isole dell’arcipelago dalla dipendenza dal petrolio. Come si presenta La città in cui l’energia non viene mai sprecata, in cui tutto viene riutilizzato, ad emissioni zero, presto sarà realtà: si chiamerà Masdar City e sorgerà a 17 km a sud-est di Abu Dhabi tra il mare e l’aeroporto internazionale negli Emirati Arabi Uniti. La città-fortezza protetta da bastioni, la cui realizzazione è previsto che si concluderà nel 2016, dividendola in due fasi, partendo da una centrale fotovoltaica di 40 megawatt su 55 acri con circa 90 mila pannelli solari che produrrà energia pulita con i primi quartieri costruiti da CH2M HILL e progettati da Adrian Smith + Gordon Gill Architecture, forse abitabili già dal 2009, nella seconda fase di costruzione, lungo le mura della città verranno creati parchi eolici, fattorie fotovoltaiche, coltivazioni sperimentali e altre piantagioni, nell’intento di realizzare un sistema completamente autarchico; ospiterà 50.000 persone e 1.500 imprese che offriranno lavoro per 40.000 lavoratori, con consumi ridotti e tutta l’energia necessaria sarà procurata da fonti rinnovabili come sole e vento. Grazie ai 22 miliardi di dollari stanziati per il progetto, spalmati in: 4 miliardi, dati dal governo, per sviluppare le infrastrutture, che dovranno attirare i maggiori esperti di trasporto eco sostenibile; ed i restanti 18 dati da esterni per investimenti diretti non che dalla creazione di strumenti finanziari, infatti i dirigenti del Masdar sperano che le credenziali ambientali, energetiche e fiscali attraggano acquirenti per le proprietà: “Vogliamo che dia profitto, non costi”, dice Khaled Awad, che dirige lo sviluppo, “Se non offre profitti esattamente come qualsiasi altra attività immobiliare non è sostenibile e, di conseguenza, mai sarà replicabile altrove”, intesi come la monetizzazione delle fonti rinnovabili e dalle basse emissioni che porranno la base per lo sviluppo pulito stabilito dal protocollo di Kyoto. La città cercherà di divenire il centro di business non che sviluppo e studio assieme ai maggiori esperti di tutto ciò che riguarda le fonti rinnovabili oltre che per il trasporto, dove i mezzi saranno alimentati a batterie ricaricate da fonti rinnovabili muovendosi su rotaie o tramite levitazione magnetica, anche i discorsi di riciclo, bio diversità, cambiamenti climatici ed energie rinnovabili. In particolare è già stato studiato, data la posizione geografica ed il clima che garantisce fino a 50° nella stagione estiva, l’utilizzo per Masdar City di pannelli fotovoltaici a film sottile e a concentrazione solare, non mancheranno impianti eolici e di desalinizzazione ad energia solare; i rifiuti saranno riutilizzati, riciclati o finiranno in compostaggio tentando di convertirli tutti in energia o quasi grazie ai termovalorizzatori; il trasporto sarà esclusivamente con mezzi pubblici, completamente pedonalizzata e collegata ad Abu Dhabi e all’aeroporto mediante una nuova ed efficiente rete di ferrovia metropolitana, mentre al suo interno saranno presenti fermate di mezzi pubblici a una distanza massima di 200 metri: un vero paradiso per i pedoni, che potranno passeggiare tranquillamente nelle stradine ombreggiate; sensori per il controllo dei consumi che informeranno i residenti se i propri assorbimenti eccederanno le quote previste, nel qual caso potrebbero essere chiesti pagamenti per il consumo eccedente. La città Il condensato di tecnologia spinta agli estremi, misurerà circa 6 Km quadrati, ideata nel 2006 dallo studio Foster&Partners, il fatto che il progetto parta da zero presenta una serie di vantaggi. Per esempio, l’energia necessaria per il raffreddamento sarà ridotta operando sull’ orientamento e la sagoma degli edifici, delle strade e delle zone aperte per cercare un equilibrio tra sole e ombra e favorendo la circolazione naturale dell’aria. Inoltre, le celle solari potranno essere utilizzate per le facciate degli edifici al posto dei laterizi tradizionali, riducendo i costi, i condizionatori, comunque, utilizzeranno sistemi di condensazione che sfruttano direttamente l’energia solare, invece di un comune compressore. Anche i consumi idrici saranno tenuti al minimo, così da ridurre l’energia necessaria per la desalinizzazione dell’acqua, mentre dei sensori segnaleranno ai residenti se i propri consumi eccederanno la quota prevista. Rispetto a una città convenzionale delle stesse dimensioni, Masdar City dovrebbe consumare il 75% di energia in meno. Il progetto è parte della Masdar Initiative, un programma governativo che mette a disposizione un fondo per fare in modo che la prosperità del paese non dipenda solo dal petrolio in collaborazione con il Masdar Institute of Science and Technology e con il Massachussets Institute of Technology, che sta già selezionando curriculum e facoltà per il supporto. Il progetto garantirà al paese una posizione dominante nel campo delle energie rinnovabili e , secondo il presidente del Masdar, se tutto andrà come previsto “il paese siederà sul tetto del mondo“. Il primo edificio sarà un istituto di ricerca che i fondatori sperano possa divenire il fulcro della “Silicon Valley del Medio Oriente”, la sola imperniata non sull’IT ma sulle energie rinnovabili. Gli scopi Uno degli scopi principali del progetto è di trovare cosa funziona e cosa no, sperimentare nuove tecnologie e migliorare quelle esistenti. Ma la replicabilità di questo progetto altrove è difficile: la città di Abu Dhabi, proclamata l’anno scorso, da Fortune, la città più ricca del mondo, ha la possibilità di permettersi la realizzazione di tale progetto facente parte della Masdar Initiative, un programma di investimenti governativi che mette a disposizione 15 miliardi di dollari per assicurare agli Emirati una prosperità che non dipenda esclusivamente dal petrolio. Inoltre, il progetto è pensato appositamente per il luogo di realizzazione: replicarlo altrove significherebbe rivederne molti aspetti poichè è necessario tenere in conto fattori come le alte temperature, la posizione del sole durante l’anno, le caratteristiche del vento e altro. Masdar City è un progetto tagliato su misura quindi, e la sua realizzazione in altre zone comporta modifiche in base all’ambiente. Nonostante questo, Paul Dickerson, presidente dell’Ufficio per l’Efficienza Energetica e le Energie rinnovabili degli Stati Uniti, ritiene che Masdar City rivelerà un modello da seguire e aggiunge: “Non avremo più bisogno di pensare a come la città del futuro debba essere, ad Abu Dhabi potremo vederla con i nostri occhi.” Conclusioni Nel mondo oggi sta iniziando a crescere l’idea che l’attenzione al risparmio energetico, sviluppato soprattutto grazie allo sfruttamento delle energie pulite, sia la giusta direzione per il futuro, diverse nazioni si stanno muovendo cercando di applicare dell’agricoltura nelle città sviluppandola in città come a Rosario, il South Bronx, Portland, Curitiba, Friburgo, Città del Messico e Barcellona. La città di Masdar sarà formata dall’insieme di tutte le tecnologie ecosostenibili a cui tutte le città dovranno ispirarsi, non si tratta di un innovazione da applicare solo ai nuovi quartieri ma anche per le singole abitazioni andando a cambiare la filosofia propria del costruire. Da uno dei maggiori esportatori di petrolio grezzo arriva una risposta verde per la nuova energia da applicare al pianeta, urbanisticamente la scelta dei progettisti è schiava delle condizioni ambientali vere e proprie come l’esposizione solare e le direzioni delle correnti, planimetricamente le poche immagini ad oggi presenti mostrano un insediamento a base quadrata con esternamente a questa gli ampi spazi nel deserto per impiantare le centrali ad energia rinnovabile. I partner internazionali sono: General Electric, BP, Royal Dutch Shell, Mitsubishi, Rolls-Royce, Total S.A., Mitsui and Fiat Secondo il Sultano Al Jaber, presidente del Masdar, se tutto andrà come previsto, il paese “siederà sul tetto del mondo”.
Bibliografia
Vista a volo d'uccello
Prospettiva quartiere interno
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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