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Quartiere Gratosoglio - Milano Stampa E-mail
Scritto da Paola Fossa   
mercoledì 20 maggio 2009
Autore scheda
ProgettistaBBPR (Gian Luigi Banfi, Lodovico Barbiano di Belgiojoso, Enrico Peressutti, Ernesto Nathan Rogers)
Anno di Progettazione1962
Anno di Realizzazione1962 - 1965
PaeseITALY
Committenza/Soggetti promotoriIstituto Autonomo Case Popolari di Milano e comune di Milano
Strumenti urbanisticoPiano quadriennale
Dati quantitativi
Popolazione insediata9838 abitanti abitanti
Superficie territoriale (St)42200 mq
Superficie o volume utile edificati (Su)650436 mq mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)328440 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)96780 mq
Superficie delle strade116450 mq
Superficie dei parcheggi pubblici10182 mq
Superficie dei servizi pubblici128060 mq
Superficie del verde pubblico attrezzato22600 mq
Numero alloggi3892 (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali mq
Superficie delle attivita direzionali mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Il quartiere Gratosoglio è situato nell’estrema periferia a sud di Milano, al confine con il comune di Rozzano, ed è lambito ad ovest dal corso fluviale del Lambro Meridionale: si trova quindi in una privilegiata posizione ambientale, collocato nell’area del Parco Agricolo Sud. La realizzazione del quartiere Gratosoglio è stata intrapresa dall’ I.A.C.P.M. (Istituto Autonomo Case Popolari di Milano) nell’ambito di un programma quadriennale elaborato in accordo con il Comune di Milano per la costruzione di 21.000 alloggi, per contribuire a dare risposta alla richiesta di alloggi popolari, in continua crescita a partire dalla fine degli anni ’50 a causa della grande pressione migratoria dei lavoratori che dalle regioni del sud Italia venivano a lavorare nelle industrie del Nord. Questa fu la motivazione che spinse lo I. A. C. P. M ad intervenire, per la prima volta in Italia, con sistemi di prefabbricazione pesante, in modo da accelerare i tempi di realizzazione degli alloggi, data la necessità di rispondere in modo rapido ai gravi problemi abitativi di quel periodo. Il Gratosoglio è stato quindi ideato, su progetto urbanistico e in parte edilizio del gruppo BBPR, come “quartiere satellite”, seguendo la scelta del quartiere autosufficiente: è stata concepita cioè l’edificazione di una forte armatura di servizi inerenti alle abitazioni, alle scuole, alle chiese ed alle attrezzature commerciali e per il tempo libero, dimensionata in funzione delle esigenze degli abitanti, optando in particolare per lo spostamento della zona a servizi e di quella degli edifici a maggior importanza visiva (le cosiddette “torri bianche”) verso l’unico asse di collegamento diretto con la città: via dei Missaglia, direttrice che anticamente collegava Milano e Pavia e che funge ancora oggi da importante asse di collegamento tra Milano e la sua periferia. Il progetto è improntato su criteri di esasperato funzionalismo, con vincoli tecnologici e costruttivi che ne hanno condizionato l’impianto urbanistico: la soluzione del quartiere autosufficiente si è concretizzata nell’edificazione di 52 edifici “in linea” di 9 piani ciascuno e di lunghezza variabile tra i 50 ed i 90 metri, disposti a 45 ° rispetto a via dei Missaglia, ovvero sull’asse elio termico (sempre in armonia con la tradizione razionalistica e funzionalista), e di 8 edifici a torre di 16 piani ciascuno, alti 56 metri. La disposizione a lisca di pesce degli edifici all’interno dell’area è lambita e filtrata dalle aree verdi che risultano un elemento compositivo predominante all’interno del quartiere e contribuiscono a dare respiro agli edificati. Il contesto urbanistico più ampio da alcuni anni è in notevole espansione, sia per la realizzazione di nuovi insediamenti residenziali, anche nei comuni limitrofi, sia per l’insediamento di grandi centri commerciali e ricreativi, ai quali si aggiunge la realizzazione del prolungamento della linea 2 della metropolitana e la vicinanza ad importanti snodi autostradali e tangenziali. Il fallimento del modello razionalista però, non in grado di attribuire senso e valore agli spazi pubblici, oltre alla cattiva manutenzione degli stessi e degli edifici residenziali, hanno portato il Gratosoglio a divenire un immenso quartiere dormitorio, incapace di reggere alla concorrenza dei nuovi centri della grande distribuzione commerciale che si sono sviluppati nel sud Milano. La maggior parte degli spazi commerciali del quartiere giacciono infatti oggi inutilizzati e costituiscono fattori di degrado e percezione di rischio da parte degli abitanti. Per questo è in atto un programma innovativo finalizzato al recupero edilizio economico e sociale di quest’area critica della città ed è stato proposto nel 2005 il Contratto di Quartiere. Quest’ultimo interessa la parte a Nord del quartiere, dove sono stati individuati 18 edifici esistenti, che saranno oggetto di manutenzione straordinaria generale; sono previsti inoltre un intervento di recupero edilizio dei piani terra delle Torri n. 53 e 57 di via Saponaro, destinati alla “Casa delle Associazioni”, la costruzione di un nuovo edificio per giovani coppie e la riqualificazione delle strade e degli spazi verdi con un nuovo assetto urbano e ambientale lungo via Baroni, e la sistemazione dei parcheggi e degli spazi ad uso collettivo, per favorire l’aggregazione dei residenti. L’intervento è teso quindi alla valorizzazione e all’incremento del patrimonio esistente di edilizia residenziale e pubblica, all’incremento della funzionalità del contesto urbano, all’adozione di soluzioni costruttive per la qualità del manufatto edilizio e del servizio residenziale, al miglioramento della qualità abitativa e insediativa del quartiere.
Bibliografia
Stefano Guidarini, Luca Molinari, "BBPR e Milano/BBPR's Milan", Domus 797, ottobre/october 1997 [La casa prefabbricata/Prefabricated houses], "Itinerario/Itinerary 138" pp. 125-132 n. 18 Achille Barzaghi, Gratosoglio. Vicende storiche di Gratum Solium dalle origini al 2000, Barzago, Ed. Marna, 2004 - ISBN 88-7203-220-2 http://www.alersistemamilano.it http://www.architectour.net http://www.comune.milano.it http://it.wikipedia.org/wiki/Gratosoglio http://maps.google.it/maps http://maps.live.it
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
E’ l'unico quartiere della città che presenta le caratteristiche (e per molti versi anche le problematiche) di un Grand Ensemble alla francese (grandi gruppi di abitazioni collettive costituite da diverse centinaia o migliaia di unità, costruiti in Francia tra gli anni ‘50 e ‘70 del 1900 per i lavoratori delle zone suburbane): è infatti caratterizzato da una serie di alloggi collettivi in edifici in linea o a torre ispirati dai precetti dell’architettura moderna.
Il quartiere si articola in due diversi comparti: il comparto sud, composto di 27 fabbricati e di 1898 alloggi e il comparto nord che corrisponde a 25 fabbricati e 2091 alloggi.
I progettisti (il gruppo B.B.P.R.), apportarono una sostanziale revisione dei criteri compositivi tipici dell’edilizia economica popolare: il centro commerciale e gli edifici a carattere collettivo furono collocati, secondo uno schema lineare, lungo la spina centrale del quartiere più prossima a via dei Missaglia, in modo da essere disponibili anche per utenti esterni al quartiere.
Il progetto è improntato su criteri di esasperato funzionalismo, con vincoli tecnologici e costruttivi che ne hanno condizionato l’impianto urbanistico, definendo la distanza fra i corpi in linea e la disposizione a 45 ° rispetto a via dei Missaglia.
Elemento compositivo predominante del quartiere risultano essere le aree verdi, che, oltre a lambirlo, lasciamo ampio respiro alla disposizione degli edificia lisca di pesce all’interno dell’area.
Edilizia
I due diversi comparti in cui è articolato il quartiere, sono caratterizzati dagli stessi
elementi compositivi e tipologie edilizie: torri bianche alte 16 piani ed edifici a
stecca, distribuiti secondo un impianto morfologico a schema libero.
Gli edifici sono interamente prefabbricati (tecnologia FINTECH-Italcamus).
Infrastrutture
Per quanto concerne il tema del trasporto pubblico, il quartiere risulta essere servito sia dalla linea tranviaria del 3 e dalla nuova linea di metrotramvia n. 15, che collegano il Comune di Rozzano con il centro di Milano, sia dalla linea autobus 79, che collega il quartiere con Porta Lodovica.
Il quartiere, dal 2005, è più legato alla città grazie all'arrivo della linea M2 (verde) della metropolitana nella vicina piazza Abbiategrasso.
1-Inquadramento aereo del quartiere
3-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
4-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
5-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
6-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
7-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
8-Veduta delle torri bianche su via dei Missaglia
9-Veduta aerea di alcuni edifici in linea
10-Particolare del degrado sulle facciate degli edifici in linea
11-Particolare del degrado sulle facciate degli edifici in linea
12-Particolare del degrado sulle facciate degli edifici in linea
13-Schema generale degli interventi previsti dal Contratto di Quartiere
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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