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Quartiere INA Casa - Cesate (MI) Stampa E-mail
Scritto da Micaela Dell Amico   
giovedì 28 maggio 2009
Autore scheda{autore}
ProgettistaBBPR
Anno di Progettazione1949
Anno di Realizzazione1951
PaeseITALY
Committenza/Soggetti promotoriINA Casa
Strumenti urbanisticoPiano di edilizia economica popolare
Dati quantitativi
Popolazione insediata6100 abitanti
Superficie territoriale (St)205000 mq
Superficie o volume utile edificati (Su)101578 mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)100974 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)40148 mq
Superficie delle strade20497 mq
Superficie dei parcheggi pubblici mq
Superficie dei servizi pubblici6289 mq
Superficie del verde pubblico attrezzato mq
Numero alloggi83 blocchi residenziali (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali mq
Superficie delle attivita direzionali mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
I quartieri INA–Casa, realizzati nel dopoguerra, sono stati costruiti grazie ad un finanziamento dovuto allo Stato, ai datori di lavoro e ai lavoratori ai quali veniva trattenuta una parte di salario mensile. Nei progetti per i quartieri INA–Casa viene prestata attenzione alla realizzazione di unità abitabili anche al di fuori dell’alloggio oltre alla cura di aspetti urbanistici, architettonici, gestionali e degli incarichi. Ovviamente il piano presentò una grande opportunità per gli architetti presenti nel territorio italiano e quindi si assistette ad un massiccio coinvolgimento di questi ultimi.
Il quartiere INA a Cesate dista circa 15 km a nord di Milano e rappresenta “un’occasione – dicono i progettisti- di realizzare un’opera unitaria nella sua sintesi urbanistica e architettonica e cioè in tutta l’estensione dei suoi termini tecnici, estetici e sociali” (Maffioletti S., 1994, p.97). Basata sull’ipotesi di una comunità strutturata in modo progressivo, dalla famiglia al quartiere, il progetto offre la residenza a 6100 abitanti prevalentemente in case basse a schiera (organizzate in corti) che si rifanno all’architettura rurale lombarda. Tra queste case a schiera e aree verdi si erige l’alta casa per abitazioni economiche di Pietro Lingeri e Luigi Zuccoli (figura 2). Queste abitazioni sono riunite in gruppi di circa 200 abitanti dette insulae raccolte a gruppi attorno ad un core con funzione di nucleo. Tutti i core sono connessi a quello principale ubicato nei pressi della stazione ferroviaria dove sorgono i vari servizi e dove converge la strada automobilistica che lega Cesate a Milano. Da questo nucleo centrale si diparte una rete viaria che permette il collegamento alle varie residenze, alle quali si può accedere solo tramite una secondaria strada pedonale.
I due tipi principali di case realizzate dai BBPR, su progetto di Albini (figura 3 e 4) per quanto riguarda le case a schiera e su progetto di Gardella (figura 5 e 6) per quanto riguarda quelle in linea, prevede due tipologie di disposizione: l’uno a corpo semplice con orientamento nord-sud, le stanze a sud e i servizi a nord; l’altro a corpo doppio con orientamento est-ovest, i vani esposti a est e a ovest (figure 7, 8, 9, 10, 11, 12).
“La loro appropriatezza e accuratezza distributiva e l’eleganza nel disegno e del dettaglio filtrano ogni possibile segno di ideologia populista, iscrivendo questi progetti nella ricerca razionalista sull’abitazione economica” (Maffioletti S., 1994, p.99).
Nelle case di Albini è rilevante la presenza di un vano scala del tutto autonomo rispetto al volume dell’edificio che distribuisce mediante ballatoi-passerelle diversi alloggi per ogni piano.
Particolare è il progetto per la scuola elementare (figure 13 e 14) che vede l’aggregazione di aule a forma pentagonale al fine di una più libera didattica e di un’ottimale illuminazione naturale, riflessa da un soffitto piramidale. Le aule, attrezzate da corrispondenti aree all’aperto, sono raggruppate in un’unità organica e disposte lungo tre bracci convergenti verso il centro dove sono raccolti gli elementi comuni quali ingresso, sala di riunione, refettorio, palestra e direzione.

“Il quartiere grazie alla negazione dell’idea di città satellite ha contribuito con la sua presenza alla strutturazione della crescita della città nel quartiere S.Siro”
(http://www.giuseppetrupia.com/works/national/Edilizia_Pubblica_in_Italia.doc, p. 14).
Bibliografia
Maffioletti S., BBPR, Zanichelli editore, Bologna, pp.97-99, 1994.
Piva A., BBPR a Milano, Electa editore, Milano, 1982.
Guidarini S. e Molinari L. (a cura di), "Itinerario/Itinerary 138: BBPR e Milano/ BBPR’s Milan", in Domus, n. 797, pp. 125-132, 1997.

http://www.architectour.net/opere/opera.php?id_opera=2860
http://www.centoiso.com/work/210406.asp
http://www.lombardiabeniculturali.it/architetture/schede/3m080-00092/?view=autori&offset=-1&hid=791&sort=sort_int
http://www.francoalbinicentenario.it/opere/06.htm
http://www.giuseppetrupia.com/works/national/Edilizia_Pubblica_in_Italia.doc
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Gli edifici residenziali sono riuniti in case di circa 200 abitanti raccolte a gruppi attorno ad un nucleo di dimensione intermedia fra l’alloggio e l’insediamento. I differenti nuclei, finalizzati a riunire gli abitanti attorno a elementari funzioni collettive, sono connessi a quello principale ubicato vicino alla stazione ferroviaria. – Attrezzature pubbliche di interesse collettivo, quali giardino d’infanzia,chiesa, lavanderia e laboratorio comune, tendono a riunire tutte le “insule” in qualità di “core”.
Edilizia
Progetto impostato su due tipi edilizi: case a schiera a due piani con orto e case in linea a quattro piani (edifici realizzati individualmente da Albini, Albricci, BBPR, E. Castiglioni, Gardella, Lingeri, Zuccoli). – Il punto di raccolta è nei pressi della stazione ferroviaria dove sono disposti i servizi scolastici (progetto per la scuola elementare affidato ai BBPR e per l’asilo nido ad Albini), commerciali e sociali (quali la chiesa di Gardella).
Infrastrutture
Il quartiere è dotato di stazione ferroviaria, dove converge la strada che la lega a Milano. Da qui si diparte una rete viaria a servizio della zona residenziale, mentre altre vie, solo pedonali, raggiungono ogni abitazione.
Progetto urbanistico del quartiere INA Casa di Cesate
Edificio per abitazioni economiche di P. Lingeri r L. Zuccoli
Edifici per abitazioni di F. Albini (foto storiche tratte dal sito http://www.francoalbinicentenario.it/opere/06.htm)
Edifici per abitazioni di F. Albini (foto storiche tratte dal sito http://www.francoalbinicentenario.it/opere/06.htm)
Edifici per abitazioni di I. Gardella
Edifici per abitazioni di I. Gardella
Pianta del piano rialzato degli edifici per abitazioni del tipo A
Pianta del piano rialzato degli edifici per abitazioni del tipo B
Pianta delle case a sei vani del tipo L
Pianta delle case a sei vani del tipo I
Pianta delle case a sette vani del tipo M
Pianta delle case a sette vani del tipo N
Scuola elementare di F. Albini (foto storiche tratte dal sito http://www.francoalbinicentenario.it/opere/06.htm)
Pianta della scuola elementare di F. Albini
Chiesa di I. Gardella
Ultimo aggiornamento ( giovedì 28 maggio 2009 )
 
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