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Quartiere Bertalia-Lazzaretto (Bologna) Stampa E-mail
Scritto da Serena Zanni   
lunedì 01 giugno 2009
Autore scheda
ProgettistaCapogruppo: Piero Sartogo; Equipe progettuale: Piero Sartogo, Nathalie Grenon, Richard Meier, Richard Reid Associates per l'Urban Design, Francesco Sapio, Vincenzo Mazzolena, Studo Arco per l'Ingegneria e il Coordinamento
Anno di Progettazione2000
Anno di Realizzazioneinizio 2006-fine prevista 2016
Committenza/Soggetti promotoriComune di Bologna-Universita' di Bologna-Finanziaria Bologna Metropolitana
Strumenti urbanisticoPiano Particolareggiato
Dati quantitativi
Popolazione insediata5000 abitanti-7000 studenti/lavoratori giornalieri
Superficie territoriale (St)731.581 mq mq
Superficie o volume utile edificati (Su)233.015 mq mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)209.882 mq mq
Superficie coperta residenziale (Scr) mq
Superficie delle strade mq
Superficie dei parcheggi pubblici mq
Superficie dei servizi pubblici10.442 mq mq
Superficie del verde pubblico attrezzato300.000 mq mq
Numero alloggi700 (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali5.884 mq mq
Superficie delle attivita direzionali16.048 mq mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Il nuovo insediamento di Bertalia-Lazzaretto, nella zona nord-ovest della città rappresenta uno dei progetti più importanti per lo sviluppo di Bologna. Il bando del Concorso internazionale pubblicato nel 2000 (e vinto dal gruppo di Piero Sartogo), chiedeva la realizzazione di uno spazio “autenticamente urbano: e cioè non troppo specializzato in senso universitario, bensì aperto a una socievolezza ben integrata e dunque abitato e vissuto di giorno e di notte”. La superficie territoriale di circa 730mila mq, ha un'edificabilità massima di oltre 200mila mq di cui 45mila per le sedi universitarie (facoltà di ingegneria con l'aula magna, gli uffici di presidenza, la biblioteca, le aule e i dipartimenti), 130mila per uso residenziale (con 700 alloggi di edilizia sociale), 25mila per funzioni direzionali e commerciali e 10mila per usi pubblici. Il parco a servizio degli insediamenti e dei quartieri circostanti ha una estensione di circa 300mila mq. Occorreranno almeno dieci anni per concludere l'opera con un investimento di 75 milioni di euro nel maggio del 2007 stato inaugurato il primo edificio della facoltà di ingegneria. Oltre che dal rispetto egli standard abitativi delle moderne direttive sull'impatto ambientale, l'alta qualità dell'insediamento sarà garantita dal completamento dell'assetto vario e infrastrutturale che faciliterà i collegamenti pubblici (bus, People Mover, Metrotramvia, Servizio Ferroviario Metropoliano) e privati. L'area vedrà così la nascita di un nuovo quartiere dove Città e Università si fonderanno secondo la tradizione dell'ateneo, che da sempre ha preferito l'integrazione con il contesto cittadino alla forma del campus isolato. Il nuovo insediamento urano- universitario Bertalia Lazzaretto prenderà forma a partire dal modello morfologico e relazionale del centro storico ce, secondo la tradizione urbanistica bolognese, si concretizza attraverso piazze, portici e torri, motivi architettonici della Bologna storica.
Bibliografia
-G. Moretti, Sartogo Architetti Associati, Studio Arco, R. Meier & Associates, R. Reid & Associates, A. Pomodoro, Nuovo insediamento urbano-universitario Bertalia-Lazzaretto a Bologna. New urban-University settlement Bertalia-Lazzaretto- Bologna, Monografia l'Arca Edizioni, Milano 2006. -Sartogo, Grenon, I Talenti, Milano: l'Arca Edizioni, 2002. -Il Resto del Carlino, 19 gennaio 2002. Paramentro No. 236 Dicembre 2001. -Il Sole 24 ore, 4 agosto 2001. La Repubblica, 21 luglio 2001. -www.bologna.comune.it
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
(figura 1) Il nuovo insediamento è al centro del quartiere Nord-Ovest di Bologna, compreso tra il fiume Reno (1), la tangenziale (2), l'antico canale Naviglio (3), la via Emilia (4), e tagliato dalle due ferrovie più che centenarie: Bologna-Milano (5) e Bologna-Padova (6).
Entro questo quadrante Nord-Ovest s chiude la grande viabilità interquartiere: da Sud l'asse Sud-Ovest (7); da Est (fiera nuova, stazione, centro città) l'asse del 1889 (8), ce si connette con l'antica viabilità locale: via Zanardi, via Agocchi (9), via del Lazzaretto (10) e via di Bertalia (11). al margine s roano la Stazione dell'Alta Velocità (12), l'aeroporto (13) e la nuova sede comunale (14).
Il nuovo insediamento si articola in 35 insulae caratterizzate dalla variabilità di superficie territoriale, destinazione di uso e superficie utile. Dimensionalmente si configura come un vero e proprio quartiere comparabile con i vecchi quartieri che lo circondano, Borgo Panigale, Navile e quelli realizzati negli anni '70, con i quali si connette.
Edilizia
L'edificazione è organizzata per insulae, e sistema continuo di piazze e in ordine gerarchico i portici e le strade. Le piazze seguono forme libere non regolate da assialità. L'impianto così realizzato, specie nella vista prospettica, segue una dorsale, inclinata secondo l'andamento della linea ferroviaria di Milano che si struttura come una bretella di connessione delle due principali piazze, costituisce l'elemento di riconoscibilità, come asse portante urbano sul quale il reticolo delle strade minori si affaccia. La piazza ad Est è quella universitaria , per la sua vicinanza con le strutture universitarie esistenti, mentre la seconda, che conclude ad Ovest la dorsale, per gli edifici pubblici che vi fanno da contorno, si propone come piazza Civica.
In posizione baricentrica alle due piazze, da ambo i lati del sistema viario, una forte concentrazione di strutture universitarie dà risalto alla presenza studentesca.
Cerniera tra il nuovo insediamento e il quartiere Bertalia è il parco urbano che utilizza la vasta area delimitata dal sistema storico dei canali e della linea ferroviaria dimessa. Il nuovo insediamento è caratterizzato dall'asse portante urbano, il Corso centrale che unisce la piazza dell'Università ad Est alla piazza di città ad Ovest. L'orientamento del corso segue quello della via Emilia e della centuriazione romana, lievemente inclinata rispetto all'asse Est-Ovest, mentre le trasversali seguono l'asse percettivo segnato dalla basilica di San Luca, sul colle della Guardia. (figura 4)
Le insulae costituiscono un sistema caratterizzato dalla continuità volumetrica dei perimetri e dalla presenza di corti interne, chiuse o aperte. (figura 5) (figura 6).
Infrastrutture
Un primo problema insorto a inizio progetto era quello di trovare una soluzione pratica importante per creare un collegamento tra i due assi viari urbani che attraversavano Bologna. Il problema fu risolto con un semi-anello esterno al nuovo insediamento che raccoglie tutta l'antica sede stradale. In al modo i nuovi edifici di ingegneria e gli edifici residenziali dell'intero comparto saranno collegati in modo diretto e veloce a tutto il resto della città e del territorio. Gli sbarramenti fisici dati dalla ferrovia sono stati superati da soprappassaggi realizzati nel quadro degli accordi dell'alta velocità. Le stesse ratte ferroviarie interessate (Bologna-Milano, Bologna-Padova) proprio in corrispondenza del nuovo comparto ospiteranno due stazioni del servizio ferroviario metropolitano capace di offrire un grande servizio ai nuovi cittadini insediati. Una stazione sarà s via Zanardi e l'altra sarà su via del Lazzaretto. La rete dei trasporti si completa con il “People Mover” (un specie di soprappassaggio che collega Aeroporto e Ferrovia) per il quale è prevista una fermata anche nel centro dell'insediamento. (figura 2) (figura 3).
1.Planimetria
2.Viabilità
3.Gerarchia stradale
4.Planimetria nuovo insediamento
5.Pianta di un' insula
6.Schema normativo delle altezze
7.Planimetria
8.Viste 3d
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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