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Quartiere Nuova Monteluce Perugia Stampa E-mail
Scritto da Silvia Scaffidi   
mercoledì 03 giugno 2009
Autore scheda
ProgettistaJulia B.Bolles, Peter Wilson
Anno di Progettazione2006
Anno di RealizzazioneInizio lavori 2007-conclusione prevista entro 2009
PaeseITALY
Committenza/Soggetti promotoriBNL Fondi Immobiliari Sgrpa per conto di Fondo Umbria Comparto Monteluce
Strumenti urbanisticoPiano Urbanistico Attuativo
Dati quantitativi
Popolazione insediata/ abitanti
Superficie territoriale (St)75.000 mq
Superficie o volume utile edificati (Su)65.000 mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)44.500 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)19600 mq
Superficie delle strade12.350 mq
Superficie dei parcheggi pubblici9.500 mq
Superficie dei servizi pubblici8.000 mq
Superficie del verde pubblico attrezzato10.500 mq
Numero alloggi/ (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali6.500 mq
Superficie delle attivita direzionali6.000 mq
Superficie delle attivita ricettive10.000 mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali/ mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Il progetto riguarda la riconversione del Complesso immobiliare denominato Policlinico di Monteluce, che insiste su un’area di rilevante interesse della città di Perugia, poiché in origine era occupata dal monastero di clausura delle Clarisse e più recentemente dall’ospedale, la cui riqualificazione, ad esito del trasferimento delle attività sanitarie ed universitarie precedentemente in esso allocate, risulta strategica per la qualità urbana della città e per il suo sviluppo socio-economico. Il progetto (Immagine 1), a cura dello studio Bolles+Wilson, vincitore del concorso internazionale di idee, pone grande attenzione alla qualità degli spazi urbani. Rinuncia a corpi dominanti preferendo una sequenza di volumi di dimensioni modeste e di diversa tipologia che si lega armoniosamente alle preesistenze monumentali esistenti e insieme costruisce un contatto inedito con i quartieri e le aree verdi che circondano Monteluce. Si tratta di un progetto che punta alla qualità diffusa di ogni elemento costruito sulla lenta successione di una serie di piazze urbane poste sulla parte alta del colle Monteluce e su cui si affacciano le diverse funzioni tra cui quella residenziale, commerciale, ricettiva e di pubblica utilità; cercando di enfatizzare al massimo la sensazione di un’intensa vita urbana. Insieme la sequenza degli edifici dialoga continuamente con il paesaggio circostante e con la città antica di Perugia aprendo inedite visuali attraverso terrazze e cannocchiali panoramici sull'intorno (Immagine 2). Per ragioni legate alla morfologia del sito, le nuove costruzioni sono prevalentemente realizzate sul sedime delle vecchie strutture ospedaliere. Tale soluzione limita i movimenti di terra, ma soprattutto conserva e valorizza la vegetazione esistente. Nell’area sono presenti tre edifici storici, che saranno gli unici ad essere mantenuti: la Chiesa di S. Maria di Monteluce del 1218, il complesso dell’ex-convento, un padiglione ospedaliero (come memoria delle antiche funzioni) e la cappella dell’ospedale (che contiene affreschi di Gerardo Dottori), che verranno restaurati. Il nuovo disegno dell’area introduce piazze e spazi pedonali che disegnano una nuova “coreografia urbana”. La trasformazione si caratterizza inoltre per una particolare attenzione al tema della sostenibilità ambientale, in tal senso il progetto propone un approccio globale, che va oltre la semplice riduzione dei consumi energetici e ricerca più in generale al comfort ambientale.
Bibliografia
Parametro, n.217 http://www.nuovamonteluce.it http://www.bnlfi.it http://www.bolles-wilson.de/Monteluce Paola Pierotti, Il sole 24 ore del 03 dicembre 07
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Il sistema degli spazi si articola in una successione di tre piazze. La prima che si incontra è Piazza Monteluce (Immagine 3), antistante il convento, che costituisce la porta d’accesso principale al nuovo quartiere e funge da collegamento con la parte più antica della città, essa manterrà la forma attuale. In seguito si trova la prima piazza di nuova realizzazione (Immagine 4), alle spalle dell’ex convento. Ospita un complesso di funzioni indipendenti: a nord, sono situati i nuovi spazi commerciali, suddivisi su due livelli e nella parte più alta dello stesso edificio sono collocati uffici con viste panoramiche. Ad est, il padiglione dell’ex ospedale conservato incornicia e costituisce il passaggio alla seconda piazza. In corrispondenza del nuovo portale si colloca un bar che anima l’ambiente urbano circostante. A sud, si trova l’hotel (Immagine 9), che ingloba parte dell’originario convento, disegna un complesso di nuovi terrazzamenti che degradano progressivamente verso valle. In posizione sopraelevata rispetto, la piazza c’è il centro congressi (Immagine 10) che si distingue per la sua forma contemporanea.
La seconda piazza (Immagine 5), di forma conica, ospita un nuovo centro di vita sociale ed urbana. Sui fronti longitudinali possiamo trovare a nord alcuni esercizi commerciali ed il complesso di residenze per studenti, direttamente collegate, mediante un camminamento pedonale al nuovo polo universitario. Sul lato sud, su più livelli, trovano posto un asilo (Immagine 11), un presidio sanitario, spazi per il commercio, lo sport e la ristorazione. Il lato est si apre su un giardino che precede la vista del paesaggio collinare.
La zona a nord-est è denominata Parco d’Este (Immagine 6), è formata da ampi spazi verdi circondano un nuovo edificio a destinazione d’uso socio-sanitaria (Immagine 12), che incornicia la cappella dell’ospedale conservata e restaurata. Il parco, che in futuro ospiterà anche una scuola, degrada poi verso est lasciando intravedere il paesaggio circostante.
Edilizia
Il progetto comprende diverse tipologie edilizie favorendo così la creazione di volumi “su misura” per mantenere una continuità con la città storica rispettando la panoramicità del luogo. Per ragioni legate alla morfologia del territorio, le nuove costruzioni sono prevalentemente realizzate sul sedime delle vecchie strutture ospedaliere. Le residenze sono disposte sul perimetro del complesso. I nuovi edifici residenziali sono immaginati come “ville urbane” (Immagine 7), disposte in prevalenza sul lato sud dell’area, dove è possibile impostare gli edifici su diversi livelli sfruttando la naturale pendenza del sito. Le residenze sono divise in quattro diversi comparti. A ovest, un primo lotto di residenze comprende tre piccoli edifici che prolungano il tessuto urbano esistente introducendo la nuova Monteluce. Verso est, altri due lotti realizzano una nuova sequenza di corpi irregolari immersi nel verde della collina. Poco più a nord, il quarto lotto ospita le residenze convenzionate per studenti (Immagine 8) che si raccorda con il sistema delle piazze pubbliche.
La strategia progettuale si sviluppa su un’attenta analisi che parte dallo studio delle qualità territoriali fino al dettaglio delle prestazioni dei materiali utilizzati; in aggiunta alle scelte tecnico-prestazionali sono stati indicati i sistemi bioclimatici atti a valorizzare le caratteristiche energetiche e architettoniche dell’intervento. Sono stati adottati sistemi solari passivi come tetti a giardino, giardini pensili, torri solari, torri di ventilazione, iper-isolamento delle strutture opache e trasparenti, frangisole che assieme a collettori solari termici, pozzi geotermici e recupero delle acque piovane, costituiscono il perfetto incontro tra architettura e tecnologia.
Infrastrutture
La circolazione interna all’area favorisce lo sviluppo di molteplici percorsi pedonali che si collegano alle diverse parti dell’intervento.
Alcuni di questi mettono in comunicazione le piazze pedonali con le residenze realizzate nella parte bassa. Discendono lungo la collina, seguendo prevalentemente l’andamento dei sentieri preesistenti e si confondono nel verde. Altri realizzano un accesso da via del Giochetto e dalla zona del nuovo polo universitario.
La circolazione esterna all’area ripercorre le strade esistenti. Il sistema degli accessi si differenzia tuttavia in relazione alle diverse destinazioni d’uso.Gli accessi pubblici avvengono in prevalenza da via del Giochetto.
L’accesso alle residenze avviene mediante una viabilità secondaria che recupera i percorsi alberati presenti sull’area e separa gli accessi delle unità abitative da quelli del complesso.
Oltre il 90% dei parcheggi è realizzato in strutture interrate. I parcheggi pubblici, in minima parte, sono disposti lungo la viabilità interna all’area, mentre gran parte si trova al di sotto delle piazze dove sono collocati ampi parcheggi pubblici, collegati direttamente con gli edifici soprastanti.
Trovano invece sistemazione al di sotto delle residenze le autorimesse private. In tal modo si cerca di disincentivare la penetrazione del traffico veicolare all’interno dell’area. L’area sarà collegata al resto della città dal nuovo minimetro la cui stazione s troverà proprio in prossimità di piazza Monteluce.
Immagine 1: Planimetria Progetto da modello
Immagine 2: Vista complessiva Progetto da modello
immagine 3: Portale ingresso da Piazza Monteluce
Immagine 4: Prima Piazza
Immagine 5: Seconda Piazza conica
Immagine 6: Parco d'Este
Immagine 7: Ville Urbane (planimetria e vista modello))
Immagine 8: Residenze per studenti (planimetria e vista modello)
Immagine 9: Hotel (planimetria e vista modello)
Immagine 10: Centro congressi (planimetria e vista modello)
Immagine 11: Scuola Materna e presidio sanitario (planimetria e vista modello)
Immagine 12: Clinica e Chiesa esistente (planimetria e vista modello)
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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