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Milano San Felice Stampa E-mail
Scritto da Ilaria Pignatelli   
mercoledì 03 giugno 2009
Autore scheda
ProgettistaLuigi Caccia Dominioni, Vico Magistretti, Giorgio Pedroni
Anno di Progettazione1968
Anno di Realizzazione1975
PaeseITALY
Committenza/Soggetti promotoriAnna Bonomi-B.I.I.-(committente); ing. Giorgio Pedroni e famiglia Bencini (soggetti promotori)
Strumenti urbanistico
Dati quantitativi
Popolazione insediata4.500 abitanti abitanti
Superficie territoriale (St)600.000 mq
Superficie o volume utile edificati (Su)151.000 mq mq o mc
Superficie fondiaria (Sf) mq
Superficie coperta residenziale (Scr) mq
Superficie delle strade160.000 mq
Superficie dei parcheggi pubblici6300 mq
Superficie dei servizi pubblici mq
Superficie del verde pubblico attrezzato458.000 mq
Numero alloggi3500 (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali mq
Superficie delle attivita direzionali2256 mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali8500 mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Nel 1964 venne approvato dalla Giunta Provinciale la delibera rilasciata dal Comune di Segrate riguardante convenzione con la signora Amelia Annoni in Fontana, già proprietaria di alcune zone di Milano. Questa parte di territorio venne da lei venduta senza alcuna costruzione e, dopo numerosi passaggi di proprietà, finì nelle mani della famiglia Benicini. Ma fu solo dopo un’idea dell’ingegner Pedroni che naque il quartiere San Felice. Nel 1966 naque dall’idea di un luogo residenziale ad una distanza ottimale dal centro di Milano (figura 1), tale da non avere vincoli urbanistici di alcun tipo. In tal modo il progetto poteva svilupparsi con strade “cieche” per non creare flussi di traffico troppo importanti, servizi di ogni genere e per ogni necessità e rendere tranquillità e benessere. L’idea venne ben accolta, ma si incontrarono ostacoli politico-economici con il Comune di Sagrate. Il progetto iniziale era delimitato da otto torri per negozi e anche un centro sportivo, e sette strade convergenti su queste. Le ville dovevano essere realizzate sul lato destro, come si vede nel plastico (figura3) e la strada anulare attraversata da sette ponti che collegavano i golfi (i giardini) con la parte centrale. Allora, il lago Malaspina non faceva parte del progetto, quindi la parte nord, dove vi erano delle case, era ben separata da una sorta di confine che teneva lontano tutto il comparto. Nel 1967 venne così presentato un progetto di quartiere autonomo completo di infrastrutture ed opere urbanistiche ridotto però dai 30.000 ai 15.000 m3 per ettaro, nato dalla collaborazione tra l’Ingegner Pedroni e due noti architetti italiani: Luigi Caccia Dominioni e Vico Magistretti. Come si può notare, il secondo progetto (figura 4) includeva il lago Malaspina; di conseguenza la parte che era centrale, venne spostata sulla destra del lago e le palazzine del comparto nord si avvicinarono, non avendo più quel confine. Il progetto definitivo presentava un campo da golf e due poni aggiuntivi. Il progetto fu una promessa non totalmente rispettata. Nel 1969, vennero tracciate la Settima e l’Ottava strada, dove poco dopo sorsero le prime costruzioni che, una volta terminate ed allestite, vennero promosse al pubblico. Difatti, già da quell’anno arrivarono i primi sanfeliciani. Nel 1971-72 vennero completate diverse torri e corpi bassi del centro commerciale e nel ’73 iniziarono gli scavi per le restanti torri e per la nona strada, che però non venne più costruita come nel progetto iniziale, così come i nove ponti ciclo pedonali sopra la strada anulare che dovevano fare da collegamento tra i golfi ed il Centro Commerciale. Entrambe per ragioni di ordine tecnico-normativo scaricate sul Comune di Segrate. E probabilmente per la stessa ragione, nel 1974 non si edificò la piazzetta sul lago con bar e altri servizi, ma una grande palazzina di cinque piani e numerose villette marroni. Fino al termine dei lavori il progetto subì ulteriori trasformazioni ma anche lamentele per carenza di parcheggi e box, proprio a causa dell’ampliamento di appartamenti nelle palazzine.
Bibliografia
Luigi Caccia Dominioni, Flussi, spazi e architettura, Maria Antonietta Crippa, Torino, 1996 P.C. Santini (a cura di), "Milano San Felice", in Ottagono, n. 25, pp. 78-84, 1972 http://www.san-felice.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=138 http://www.architetturadelmoderno.it/scheda_nodo.php?id=200 http://it.wikipedia.org/wiki/Milano_San_Felice
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Centro del progetto è la strada anulare sul quale confluiscono 7 strade, 9ponti, mentre i percorsi ciclabili e pedonali si sviluppano verso i golfi. 9 torri di attività terziaria sono distribuite lungo tutto il perimetro della strada anulare. Le abitazioni sono di diversa forma: edifici a schiera e ville unifamiliari. Varie strutture di servizio completano il progetto: un centro sportivo in riva al lago, campi da tennis e da golf, e un centro commerciale più periferico con 80 negozi, una scuola, una chiesa e un club house.
Edilizia
Il complesso, delimitato da siepi, si compone di un ingresso con portineria e sue pertinenze, nonché uffici e locali destinati all’amministrazione dello stesso. Le palazzine a schiera sono 153, le torri 18 e le ville 114, gli appartamenti circa 3500, tavernette e sottotetti 239 e i box 1568. Le torri sono in cemento armato di 8-9 piani, colore grigio con infissi rossi, e hanno box sotterranei. Le palazzine a schiera, dai 2 ai 6 piani, con varie sfumature di colore dall’azzurro al verde, hanno infissi bianchi e box a livello della strada. Le ville in mattone sono su due piani e dotate di giardino privato. Le palazzine dispongono di 2 ingressi, uno sulla strada, uno sulla strada, uno sul giardino per incentivare la mobilità ciclo-pedonale.
Infrastrutture
La realizzazione della prima strada (attualmente strada Malaspina) riproduce il progetto invariato nella prima parte ma totalmente cambiato nella parte finale. La seconda strada viene cambiata nella sua direzione (attualmente verso ovest). Con queste modifiche ci furono problemi di parcheggi e carenze di box in quanto venne aumentato il numero delle abitazioni. La strada anulare arriva quasi a metà di via Malaspina. Il lago non è accessibile, di conseguenza la strada si sviluppa leggermente lontana dal lago. La rete viaria interna è divisa in due settori: le strade-auto e le strade pedoni. Le prime ampie 19m raggiungono tutte le case ma sono a fondo cieco per evitare traffico di transito; le seconde si sviluppano nella direzione del verde, completamente separate dalle altre e permettono di arrivare ovunque. Lunghezza strade 8400m.
Figura 1. Distanze dal centro di Milano
Figura 2. Primi schizzi di progetto
Figura 3. Plastico del primo progetto
Figura 4. Plastico del secondo progetto
Figura 5. Ultimo progetto
Figura 6. Plastico
Figura 6.1 Plastico particolareggiato per la presentazione al pubblico
Figura 7. Tipologie degli appartamenti delle palazzine
Figura 8.Tipologie degli appartamenti delle torri
Figura 9. Progetto viabilistico stradale
Figura 10. Prime edificazioni
Figura 11. Differenze tra progetto iniziale e costruito
Figura 12. Immagini delle palazzine
Figura 13.Immagini delle torri
Figura 14. Immagini delle ville
Figura 15. Immagini dei servizi
Figura 16. Vista dall'alto della settima e ottava strada
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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