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Quartiere Boscotondo Stampa E-mail
Scritto da Laura Soliani   
giovedì 19 giugno 2008
Autore scheda
ProgettistaNatalini Architetti, Firenze, Sharwen Architectenburo, Amsterdam
Anno di ProgettazioneInizio progetto Dicembre 1995, fine progetto Marzo 1998
Anno di RealizzazioneMaggio 1998 - Ottobre 2001
PaeseNETHERLANDS
Committenza/Soggetti promotoriHurks Bouw & Vastgoed, Eindhoven
Strumenti urbanistico/
Dati quantitativi
Popolazione insediata1000 persone abitanti
Superficie territoriale (St) mq
Superficie o volume utile edificati (Su)46222 mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)41047 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)7786 mq
Superficie delle strade17203 mq
Superficie dei parcheggi pubblici15216 mq
Superficie dei servizi pubblici11626 mq
Superficie del verde pubblico attrezzato19563 mq
Numero alloggi (reali o presunti)
Superficie delle attivita commercialiNon rilevabile mq
Superficie delle attivita direzionali457 mq
Superficie delle attivita ricettiveNon rilevabile mq
Superficie delle attivita artigianali e industrialiNon previste mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Il quartiere Boscotondo si trova a Helmond, in Olanda, nella zona del Barbante Meridionale e si configura come riqualificazione di un’area industriale dismessa (area Begermann). L’insediamento è costituito da residenze ed edifici pubblici e viene realizzato a seguito di un concorso internazionale a cui partecipano, oltre allo sudio Natalini Architetti (Natalini Architetti, Firenze con C. Schauwen Architectenburo), Josep Martorell (Martorell, Bohigas & MacKay, Barcellona) con West 8 e Charles Vandenhove. Il progetto si sviluppa attorno ad una superficie circolare del diametro di circa 120m lungo la quale trovano posto delle residenze a dei filari di alberi (fig. 1). In corrispondenza degli assi viari principali e lungo le principali direzioni sorgono invece tutti gli spazi per il pubblico.Gli architetti sono attenti al collegamento dell’area con la città esistente, riprendendo nel progetto alcune caratterristiche delle città italiane come l’intersecarsi di vie, piazze, giardini e la dimensione degli isolati (200 passi circa). Lo studio di architetti si è posto due obiettivi di cui Boscotondo rappresenta la “fusione”: inserirsi nella “maglia” delle strade della città esistente riqualificando e completando l’area con edifici publici, privati e piazze e, allo stesso tempo, lasciare all’edificato maggior “respiro” con l’introduzione di parchi e giardini, mediante un’edificazione meno intensiva e richiamandosi così ad una “condizione preindustriale”. E’ intento del progetto la salvaguardia del carattere e dell’identità della città insieme alla volontà di portare ad un equilibrio  e coesistenza di città e campagna; fenomeno, questo, definito “rus in urbe”. Particolarità del progetto è la cura dei rapporti tra gli edifici e di questi con le strade e le piazze nell’intento di dar vita ad una vera e propria piccola città. Proprio gli edifici, pur mantenendo unità compositiva e e materica, hanno forme e volumetrie differenti, indice della volontà di conferire a ciascuno una propria autonomia e funzione.
Bibliografia

A. Vicari (a cura di), “Boscotondo: il progetto della città”, in Costruire in laterizio, n. 81, pp 10-15, Maggio-Giugno 2001.A. Boschi (a cura di), “Natalini Architetti+Schauwen Architectenburo. Boscotondo”, in “Materia”, n. 47, pp 86-95, Maggio-Agosto 2005. 

http://nl.wikipedia.org

http://www.laterizio.it

http://www.gerardshomepage.com

http://www.ed.nl

http://www.daasbaksteen.nl

http://www.bradley.eu

http://www.architectuur.org

http://www.archinfo.it 

http://www.archimagazine.com

 

Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Gli spazi per il pubblico si compongono in una galleria d’arte, un caffè, sale cinematografiche, uffici comunali ed un museo della città (fig. 2).

Disposto parallelamente all’asse che passa per il centro della circonferenza che definisce la piazza si trova il “blocco” che contiene gli uffici comunali e la galleria d’arte. Affianco a questi, nell’edificio in angolo, sono stati posizionati un caffè e un foyer da cui si accede alle sale cinematografiche.

Accanto alle residenze rovano posto una biglietteria in una “torre” dalla base tronco-conica che antecede la galleria del museo della città.
Edilizia
Le residenze sono organizzate a gruppi attorno alla piazza circolare con un “modulo” che si ripete. Presentano un piano terra sopraelevato.

Nella parte pubblica le sale cinematografiche sono complessivamente cinque: tre della capienza di 150 posti, le alte due rispettivamente da 200 e 350 posti.

I materiali utilizati nel progetto sono la pietra per il piano terra e i mattoni faccia vista con inserti di elementi in cemento per i piani superiori. Alcune parti degli edifici pubblici (quelle con prevalenza di superfici vetrate) sono realizzate in struttura metallica.
Nelle residenze, balconi, ballatoi e logge sono intonacati.
Tutte le coperture sono in rame verde.
Infrastrutture
Si è scelto di sviluppare il progetto considerando le direttrici e gli assi viari che delimitano e “tagliano” l’area di intervento come un elemento importante.
La vita del quartiere si organizza principalmente attorno alla piazza circolare a cui si arriva da una via che, collegandosi ad una delle principali arterie, seca la circonferenza della piazza collegandosi con il suo centro. Attorno a quest’ultima e parallelamente alla strada cui questa si congiunge sono concentrate le funzioni pubbliche (fig. 3).

Sia la piazza che le residenze sorgono su di un basamento rialzato al quale si arriva per mezzo di percorsi delimitati da fasce di verde (fig. 5).

Gli architetti hanno deciso infine di realizzare tutti i parcheggi (sia per il pubblico che per le residenze) interrati, posizionandoli sotto la piazza rialzata.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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