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Haveneiland Oost Stampa E-mail
Scritto da Alessandra Zanni Nadini   
lunedì 23 giugno 2008
Autore scheda
ProgettistaPianificazione complessiva: Frits Palmboom e Jaap Van den Bout & Dirk Sijmons, in collaborazione con Project Bureau Ijburg.
Anno di Progettazione1996-2001
Anno di Realizzazione2002 - in fase di completamento
PaeseNETHERLANDS
Committenza/Soggetti promotoriConsiglio municipale, cooperative di edilizia abitativa
Strumenti urbanisticoPiano di sviluppo urbanistico, piani di settore, “bestemmingsplannen”(documenti giuridici che stabiliscono funzioni e dimensioni degli edifici)
Dati quantitativi
Popolazione insediata9400* abitanti
Superficie territoriale (St) mq
Superficie o volume utile edificati (Su) mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)337048 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)142235* mq
Superficie delle strade237225 mq
Superficie dei parcheggi pubblici41281* mq
Superficie dei servizi pubblici mq
Superficie del verde pubblico attrezzato66662 mq
Numero alloggi (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali mq
Superficie delle attivita direzionali mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale
Il quartiere Haveneiland Oost fa parte dell’importante espansione urbana dell’Ijburg, una catena di sette isole costruite ex-novo, che la città di Amsterdam ha deciso di sviluppare subito ad est della circonvallazione, presso il lago Ijmeer (da cui il nome Ijburg), il più grande dei Paesi Bassi; questa operazione rappresenta l’ultima possibilità di estensione per Amsterdam.Haveneiland, letteralmente “Isola del porto”, è l’isola più grande e il centro dell’Ijburg, ed ha carattere e densità urbani, a differenza delle isole Rieteiland, subito a sud, che hanno un carattere suburbano-periferico.Il design del quartiere si basa su un reticolato che esprime le condizioni vincolanti e segna lo spazio pubblico per mezzo delle strade, lasciando al contempo spazio per una varietà di usi.Il principio basilare è che tutte le posizioni entro il reticolato siano uguali, cioè che i vari servizi e l’edilizia abitativa siano uniformemente sparse entro tutto il reticolato, e non vi sia alcuna gerarchia riguardo alla tipologia di costruzione. Spazi pubblici, parco con spazi-gioco, sono stati quindi progettati a distanze regolari, e collegati alle vie longitudinali della maglia. Un corso d’acqua interno taglia trasversalmente il quartiere, creando un’apertura alla struttura degli isolati che altrimenti risulterebbe chiusa, e permettendo di avere in ogni punto coscienza della presenza dell’acqua. (figura 2)Sono dunque le eccezioni che trasformano il reticolato e assicurano che la sua predominanza risulti attenuata, creando al suo interno uno strato di variazione naturale.Ulteriore varietà è inoltre garantita dalla struttura “a blocchi” nella quale si è deciso di suddividere il quartiere; infatti ciascun blocco (ovvero un comparto circondato su 4 lati da strade e libero all’interno)  è stato affidato a un progettista diverso, ottenendo che nessuno fosse uguale all’altro, ed è stato lasciato un buon grado di libertà nella progettazione dello spazio interno.L’unitarietà del quartiere è comunque raggiunta attraverso una verticalità dei margini.Infine, un tratto peculiare del progetto è rappresentato dai cosiddetti “solidi”, edifici simili a loft situati in posizioni prominenti, con piani alti e campate che possono essere sistemate liberamente, in modo da poter accogliere un’ampia gamma di funzioni.Particolare attenzione nella progettazione è stata posta nei confronti di portatori di handicap e persone affette da disabilità, tanto che il quartiere vanta la definizione di “distretto oltre le barriere”: tutti gli spazi pubblici devono rispettare norme e standard che assicurino l’accessibilità anche ai disabili, e la presenza di due centri di cura e supporto è finalizzata proprio a permettere a tutti di vivere in maniera indipendente. Anche le residenze prestano particolare attenzione al tema della disabilità, e in particolar modo ai movimenti su sedie a rotelle; è richiesto che il 55% degli alloggi sia costruito in modo da essere facilmente adattabile alle esigenze di un disabile, e che il 5% sia direttamente costruita seguendo le relative norme.Dal punto di vista ecologico, sono stati previsti alti standard di risparmio energetico, poi leggermente ridotti nei successivi livelli di progettazione (da un coefficiente pari a 1 si è scesi tra lo 0,75 e lo 0,85) e specifica attenzione è stata indirizzata a garantire che non si deteriori la qualità dell’acqua del lago Ijmeer.
Bibliografia

Ijburg Amsterdam. Urban Design, Haveneliand and Rietlanden, in “Area”, n.60, gennaio/febbraio 2002, pp.16-19

Costruire Amsterdam. Intervista a Klaas de Boer, in “Area”, n.60, gennaio/febbraio 2002, pp.24-31

Amsterdam Ijburg, in “Abitare”, n.417, maggio 2002, pp.196-197

http://www.ijburg.nl

http://www.mimoa.eu/projects/Netherlands/Amsterdam/Ijburg

Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Il progetto prevede la costruzione di 8 asili, 3 scuole elementari, 2 ginnasi, 1 scuola per ragazzi disabili e 2 centri di cura/supporto.
Per il verde pubblico attrezzato si è scelto di concentrare la superficie prevista dallo standard di 16m² per alloggio, in un grande parco centrale, che disti circa 400m da ogni abitante, e integrarlo con alcuni piccoli spazi a verde, distribuiti all’interno di alcuni blocchi (figura 4). L’arredo del grande parco prevede un campo da basket, uno da tennis, una striscia asfaltata per gli skateboard, oltre a punti gioco per i bambini e padiglioni-caffè, che assicurino una migliore vivibilità e sicurezza.
Si è inoltre scelto di costruire le scuole primarie in adiacenza del parco, per sfruttarlo quale abbondante spazio per lo sport e il gioco.
Nella distribuzione delle aziende e degli uffici, si è stabilito che minimo 5000m² dedicati a questa funzione siano ubicati sotto case, e 10000m² lungo il porto senza mescolarsi con la residenza. Molto spazio è offerto ad aziende di tipo horeca (acronimo di hotel-restaurant-cafè) che dovrebbero funzionare come attrattiva per il quartiere.
Nessun grande centro commerciale è previsto, poiché ne è gia stato pianificato uno nell’adiacente quartiere Haveneiland West (ovest).
Anche l’acqua diventa un elemento peculiare tra gli spazi pubblici, infatti assume un carattere ricreativo nei punti in cui è permessa la pesca o è possibile attraccare.
Edilizia
Nel piano per Haveneiland Oost è stata stabilita una precisa suddivisione nella categoria di alloggi:
• 30% di edilizia sociale in affitto (775 alloggi)
• 40% residenze per il ceto medio (1086 alloggi)
• 30% mercato libero (761 alloggi)
Del totale degli alloggi, 45% saranno appartamenti, 55% abitazioni per singole famiglie.
Per le case in edilizia sociale è prescritto che abbiano una superficie di almeno 86m²; il 20% dovranno avere 4 camere, un altro 20% 5 camere.
Le case della categoria intermedia dovranno avere una superficie di almeno 80m², mentre per quelle di libero mercato non è stata prestabilita alcuna dimensione.
Per tutti gli edifici che si affacciano sulle strade principali è previsto un piano terra alto 3,5m così da permettere un’illuminazione naturale maggiore e la possibilità di un cambio d’uso.
Vicino al parco, e lungo le strade principali (North Quay, Ijburg, Pampuslaan) sono previsti edifici di 4 o più piani, mentre nelle altre aree case unifamiliari a 3 piani e raramente edifici di 2 o più di 4 livelli.
Dal punto di vista tecnologico, è richiesto che gli edifici siano progettati in funzione di una futura installazione di pannelli fotovoltaici.
Infrastrutture
Il nuovo quartiere è collegato al resto della città oltre che attraverso la rete stradale, anche per mezzo di una linea di autobus e una di tram.
Le strade sono ampie tanto da poter ospitare il traffico veicolare, marciapiedi/pista ciclabile e parcheggi su entrambi i lati, separati da un filare di alberi (due parcheggi tra ogni pianta).
Tra la parte pubblica della strada e l’edificio è previsto inoltre uno spazio che va da 1,2m a 3m sulle vie principali, per assicurare un minimo di distanza alle residenze.
Le strade a traffico veicolare sono state impostate secondo due differenti limiti di velocità: 50 km/h per le strade principali, 30 km/h per tutte le altre, e per ottenere questa moderazione della velocità si è scelto di pavimentare tali carreggiate. Le altre strade sono asfaltate, così come le piste ciclabili, che si differenziano grazie a una colorazione rosso scuro, mentre i marciapiedi sono in klinker.
Il progetto prevede significativi collegamenti ciclabili, soprattutto verso le scuole, e per incentivare questa modalità di spostamento, ci sono più ponti accessibili alle biciclette rispetto a quelli accessibili alle auto. Inoltre, lungo le strade, oltre ai posteggi per le auto sono sempre presenti parcheggi per le biciclette.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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