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ALBERTSLUND SYD Stampa E-mail
martedì 24 giugno 2008
Autore scheda
ProgettistaBasildon Development Corporation
Anno di Progettazione1963-1966
Anno di Realizzazione1966-1968
PaeseDENMARK
Committenza/Soggetti promotori
Strumenti urbanistico
Dati quantitativi
Popolazione insediata7.000 abitanti abitanti
Superficie territoriale (St) mq
Superficie o volume utile edificati (Su) mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)700000 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)500000 mq
Superficie delle strade68000 mq
Superficie dei parcheggi pubblici27200 mq
Superficie dei servizi pubblici mq
Superficie del verde pubblico attrezzato28200 mq
Numero alloggi (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali33000 mq
Superficie delle attivita direzionali mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale

Albertslund rappresenta il primo e più consistente intervento di new town che dovrà sorgere ad ovest  di Copenhagen, nel comune di Herstederne. Questa indicazione di sviluppo e inserita nelle linee direttrici tracciate dal piano generale per la città di Copenhagen del 1947, il <<  Finger Plan >>, secondo il quale lo sviluppo urbano deve realizzarsi lungo direttrici uscenti dal centro città – appunto << le dita >> - direttrici già esistenti come tracciati di ferrovie suburbane.

Albertstund e localizzata a circa 15 km dalla città, nella direzione di Rosklide e dovrà, nelle previsioni a lungo termine, accogliere 30-40.000 abitanti, con una struttura non solo residenziale, ma anche di servizi di ogni tipo e di unita produttive proporzionata alla consistenza della popolazione. fig. 1.

Per la sua progettazione e stato costituito un apposito ufficio di piano, coordinato da Knud Svensson, che ha lavorato anche in collaborazione con gli uffici tecnici delle due associazioni non profit committenti per la parte residenziale. fig. 2.

Bibliografia
Housing in Europe (1960-1979)Google earth proVirtual earthwww.albertslund.dkwww.arkitekturbilleder.dkwww.roholmskolen.albertslund.dk/klasserne/96c/natur_1/g_vejle/ggg.htmalbetslund syd wikipediahttp://albertslund.odeum.com/dk/centeromraader/detailhandelwww.vejdirektoratet.dk ecc.
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica
Il settore di Albertslund Syd sorge a sud della linea ferroviaria, su una serie di terreni agricoli già di proprietà della municipalità di Herstederne. Il piano di Albertslund accoglie le più importanti tendenze in materia urbanistica e costruttiva, emerse in Danimarca nel corso degli anni ’60. La struttura del quartiere e sostenuta da una spina centrale costituita dalla principale strada di accesso, da edifici in linea e a corte chiusa e da un percorso pedonale lungo un canale ottenuto regolando l’andamento di un piccolo corso d’acqua preesistente. Il piano terreno degli edifici lungo il canale e completamente pubblico, parte a porticato attrezzato con panche e tavoli e parte occupato da spazi chiusi per attività collettive. Fig. 8.
A nord e a sud della fascia centrale si stende il tessuto residenziale più denso e minuto, formato da case a patio a un piano e da schiere a due piani; l’aggregazione di queste case e tale da creare lungo i percorsi pedonali delle piccole piazze alberate e delle zone lastricate con posti a sedere e giochi per bambini. Fig. 3.
Ad ovest e a sud della zona residenziale si trova una vasta area di più di 30 ha destinata a parco urbano, con attrezzature sportive, un grande lago, una collina artificiale, zone alberate ed altre a prato. Fig. 6, 7, 9
La linea ferroviaria costituisce il confine nord dell’insediamento, con la stazione situata a nord – est (fig. 5): nelle sue vicinanze si trova il centro Albertstund, con i più importanti edifici pubblici. La localizzazione del Centro, marginale rispetto all’area residenziale, risponde a due diverse esigenze: da un lato la necessita di conservare tranquillità e quiete per le residenze, dall’altro, essendo in prossimità della stazione, di fungere da polo di attrazione per gli insediamenti vicini.
Il Centro di Albertslund e concepito come un insieme di spazi che possano fornire alla comunità tutto quello che può offrire generalmente una città antica di analoghe dimensioni, vale a dire negozi, locali pubblici di ritrovo, ristoranti, ambulatori, servizi sociali ed amministrativi, attività culturali e ricreative.
Il cuore del Centro e costituito dalla Albertstund House, che ospita una serie di attività, una grande biblioteca pubblica e un cinema. Collegati ad essa, e disposti attorno ad un laghetto artificiale comunicate col canale che scorre lungo la spina centrale, sono il Municipio e le residenze studentesche. Fig. 4.
Edilizia
Sul piano costruttivo Albertslund rappresenta lo sforzo di applicare metodi di prefabbricazione totali e materiali non di lusso, senza rinunciare ad un alto grado di qualità ambientale, sia all’interno dell’alloggio che, soprattutto, negli spazi esterni di uso collettivo. Per la Albertstund House si adatta perfettamente la denominazione danese di << casa della attività >>: infatti e progettata come uno spazio disponibile, che può essere usato in modi diversi, ma non indifferenziato e anonimo, cioè tale da poter suggerire esso stesso le possibilità d’uso e da costituire per tutti un punto di attrazione e di interesse.
E un edificio a due piani a forma di << L >>, progettato su una griglia modulare di 6 x 6 metri che consente una grande flessibilità d’uso; il piano terreno e completamente libero – solo una parte dell’ala nord e occupata da uno spazio chiuso, cioè il cinema – e costituisce un sistema di piazze e percorsi coperti. La << piazza>> centrale, sala comune, e uno spazio a doppio volume con una larga balconata al primo livello, dove sono chioschi, bar, posti per sedere e dove si tengono riunioni, concerti, rappresentazioni teatrali anche di genere assai diverso fra di loro, dalla tradizionale commedia allo spettacolo da circo. Al primo livello, dalla balconata, si accede alla biblioteca che, al contrario del piano terreno, che e proiettato verso l’esterno, e uno spazio chiuso in se: l’illuminazione e ottenuta con lucernai disposti ad intervalli regolari e le poche, sparse finestre hanno solo la funzione di mantenere il rapporto con l’esterno, senza pero creare problemi di illuminazione o di cattività esposizione. Anche la biblioteca, come tutto il resto, pur avendo attualmente una sua organizzazione, può modificarsi in modo assai la necessita.
Sul lago artificiale che raccorda i vari edifici si affacciano anche le residenze per 500 studenti. L’unita di base del complesso e un piccolo edificio a due piani che ospita 16 studenti; due unita sono collegate dal soggiorno comune e dalle zone pranzo e cucina. Quattro unita sono raccolte attorno ad un patio parzialmente coperto, luogo di incontro alla scala più allargata, fino agli spazi di uso comune per tutta la comunità.
I motivi di interesse di Albertslund sono alcuni, in apparente contraddizione fra di loro.
Innanzi tutto le tipologie degli alloggi. Il tipo della casa a più piani che forma una corte quadrata si può far risalire alla tradizione danese degli isolati ottocenteschi. Il risultato e buono soprattutto nello spazio che si viene a creare all’interno che, ben dotato di semplici attrezzature per i bambini, costituisce un ambiente assai gradevole. Le case a patio, ancor più di quella schiera, vanno incontro ad un’esigenza di privacy e al desiderio di rimanere in contatto con la natura. Gli standards di superficie non sono elevatissimi ( si va dai 40 ai 103 mq ), mentre assai alta e in proporzione la dotazione di spazi aperti privati.
D’altro lato, l’uso integrale della prefabbricazione e la volontà di razionalizzare al massimo la costruzione per ridurne i costi, conducono ad un impianto generale apparentemente monotono e schematico, dovuto all’impiego razionale delle gru, e all’uso di un limitato numero di pezzi, come i pannelli di calcestruzzo intonacato che costituiscono i primi piani e quelli rivestiti in lamiera e legno per i piani superiori. E comunque alla piccola scala, di chi abita, cammina, si siede, gioca, che la monotonia della ripetizione non si avverte, e si percepisce invece l’attenzione al particolare, la cura per la definizione e la diversificazione degli spazi intermedi, che sono gli elementi capaci di definire effettivamente un’identità dell’ambiente.
Un rilievo particolare merita la qualità del risultato architettonico, per il quale l’uso di tecniche spinte di industrializzazione pare non solo non costituire un vincolo dannoso – e magari inutile alla scala del piccolo edificio – ma al contrario sembra essere alla base di una semplificazione e di un affinamento del linguaggio che conducono ad un rigore compositivo certamente da segnalare.
Infrastrutture
Da un lato la netta separazione tra traffico motorizzato e pedonale, senza pero rinunciare alla possibilità di arrivare con l’automobile nelle immediate vicinanze dell’alloggio anche in presenza di un tessuto di case basse. Ancora, la tendenza ad una edilizia di tipo basso, ma ad alta densità per non perdere il carattere urbano e ad una certa varietà di tipi per soddisfare esigenze diverse. Fig. 3.
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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