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Toulouse Le Mirail Stampa E-mail
Scritto da Sara Borracci   
martedì 11 maggio 2010
Autore schedaSara Borracci
ToponimoToulouse le Mirail
StatoFRANCE
Progettista(i)George Candilis
Iniziativapubblica
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoPianeggiante
IdrografiaNei pressi della Garonna e con un lago artificiale
TipologiaUniversitaria
Abitanti23000 abitanti
Superficie800 ha
Densità abitativa
Data progetto1962
Data costruzione1964
Data completamento1972



 




 




Il contesto

Toulouse-Le Mirail si colloca nel sud della Francia, più precisamente a sud ovest della città di Toulouse, appena fuori la periferia.  Essa nasce all’inizio degli anni ’60, in seguito alla necessità di espansione della città di Toulouse, e il municipio bandisce un concorso nazionale di urbanistica. L’intenzione era quella di creare una città satellite per poter accogliere 100000 abitanti. Il terreno di espansione prescelto sono stati 800 ettari di verde ad ovest di Toulouse.
Le Mirail è un complesso formato da tre quartieri di Toulouse: da nord a sud Mirail-Università, la Reynerie e Bellefontaine. Essi formano il quartiere numero 17 della città di Toulouse nell’alta Garonne.

Il progetto e la sua costruzione

Nel 1962 il concorso è vinto da un gruppo d’architetti formato da S. Woods, P. Dony, A.Josic e George Candilis (alunno di Le Corbusier e architetto a capo del progetto). Il progetto seguiva un quadro della procedura di una Zona da Urbanizzare Prioritaria (ZUP). Il terreno era abbastanza lontano dal centro, e il loro progetto di base era quello di creare una città intera a parte, composta da negozi, uffici e residenze. La città doveva risultare autosufficiente e aveva un aspetto molto particolare, quello di separare i pedoni dalle automobili privilegiando la strada nella sua funzione di luogo di incontro e di scambio per gli abitanti.
Il progetto riprende qualche principio di urbanistica utilizzato nei grandi complessi della regione parigina, ma aggiunge qualche elemento innovatore dal punto di vista della circolazione.
Vengono infatti stabiliti due livelli:

-un livello sotterraneo per le auto

-un livello superiore per i pedoni
E’ inoltre stato reso possibile circolare da un edificio all’altro, da un quartiere all’altro, da nord a sud senza toccare terra per mezzo dell’attraversamento della Dalle (strada aerea) e di corridoi al quinto e al nono piano.

Nel 1964 i lavori cominciano dal quartiere di Bellefontaine, che è ancora oggi caratterizzato dal suo centro commerciale della piazza Tel Aviv e dalla sua lastra.
In seguito la Reynerie, che, con un lago di 3,5 ettari e un parco di 7 ettari (dove si possono trovare numerose specie naturali differenti), è una delle attrazioni di Le Mirail. Oltre ad essere molto suggestivo per essere circondato da parchi e spazi di giochi per bambini, è anche molto importante per fare la funzione di tampone per regolare il flusso delle acque pluviali rigettate alla Garonne.
Gli edifici sono organizzati a forma di treppiede, una specie di “Y”, e costituiscono delle unita centrate nei parchi, nei giardini e nelle zone di servizio. Degli elementi provenienti dal passato agricolo  sono conservati e integrati all’interno dei parchi, come per esempio nelle piccionaie. Dei boulevards urbani marcano i limiti dei tre quartieri e assicurano i collegamenti verso il centro della città, mentre le strade verso i villaggi circostanti.
In ultimo è stato realizzato il quartiere dell’Università di Le Mirail. Tuttavia per ragioni politiche e poi economiche, il progetto è rimodellato, con delle notevoli differenze rispetto al progetto iniziale. In effetti le autorizzazioni necessarie per l’inizio dei lavori inizialmente tardano, tra le tergiversazioni e l’incomprensione di un progetto di un’ampiezza fino a quel momento ineguagliata, poi quando si risolvono finalmente questi problemi, è l’economia che ostacola la realizzazione del progetto, verso la fine degli anni ’60. I lavori iniziano quindi con quattro anni di ritardo, poi resta incompiuto nel 1972, quando è realizzato per poco più dei suoi 2/3.
Infine, invece di accogliere 100000 abitanti, Le Mirail ne ospita meno della metà.

 

All’inizio degli anni ’70 andare a vivere a Le Mirail era considerato come un privilegio, quello di vivere un’esperienza, una scelta di vita dove gli scambi, la socializzazione e gli incontri sono favoriti e accelerati dall’architettura stessa del luogo.

 

Le Mirail è stata la prima città nuova della Francia.

 


Evoluzione e riabilitazione del quartiere

Alla fine del 1980 i negozi situati sulla “Dalle”  pedonale cadono, i problemi di vandalismo e di poca sicurezza nei parcheggi vanno sempre più crescendo, poco legati alla forma architettonica del quartiere quanto invece alla disoccupazione e all’esclusione di cui gli abitanti sono vittime. Questi fattori conducono finalmente alla rimessa in causa del principio della “Dalle” nel 1990. I negozi sono allora progressivamente trasferiti su dei locali a livello della strada.

In seguito poi alla costruzione della metropolitana nel 1993, una parte sostanziale della “Dalle” viene distrutta, e vengono riqualificati la piazza Abbal e l’intorno della stazione della metropolitana di Bellefontaine. La metropolitana collega i tre quartieri, e ognuno di essi possiede una stazione che porta il loro medesimo nome: Mirail-Università, Reynerie e Bellefontaine. Il collegamento è garantito anche dalla rete di strade rapide urbane: la periferia ovest, la circonvallazione e l’A64. Il servizio bus è al contrario molto più sviluppato. Nel 2001 a parte sud di Reynerie e Bellefontaine è duramente danneggiata dall’esplosione della fabbrica AZF. Questi stessi hanno visto nel corso degli anni dei disordini sempre più crescenti, nel 1998 e nel 2005: il forte tasso di disoccupazione, di descolarizzazione, una popolazione di origine straniera numerosa e male integrata costituiscono dei quartieri cosiddetti “delicati”, malgrado la convivialità che si sviluppa.
Un Grande Progetto di Città, in fase di realizzazione dal 2005, ha principalmente come obiettivo di ridurre la percentuale di alloggi sociali al 50% e di rimpiazzare 1363 alloggi suddivisi in barre con nuovi alloggi raggruppati in costruzioni più piccole (da 4 a 6 piani al massimo). Inoltre si riorganizza anche l’accesso al quartiere ristrutturando le strade e i passaggi donando maggiore leggibilità agli spazi.

La Francia e Le Mirail


I francesi hanno da sempre poco considerato Le Mirail come una città vera e propria: ufficialmente non è infatti una delle nove nuove città sponsorizzate dal governo francese, ma è un progetto indipendente di funzionari locali. Essa è quindi parte integrante, geograficamente e funzionalmente, della città di Toulouse.

Le Mirail costituisce comunque un esperimento molto importante, poiché si colloca all’interno dell’idea contemporanea dei nuovi edifici per la comunità (come per esempio la famosa “Unitè d’habitation” di Le Corbusier). Una delle attrazioni di Toulouse è sicuramente l’eccellenza tecnica nell’insegnamento, sia all’interno delle università che nelle scuole (da qui la creazione di un quartiere universitario nel progetto di Le Mirail), che assieme al fiorire dell’industria ha portato al considerevole aumento della popolazione. Sarebbe un peccato se la Francia continuasse a ignorare Le Mirail: si deve riconoscere che il progetto ha avuto come punto di forza il coraggio di sperimentare soluzioni urbanistiche mai elaborate precedentemente. I risultati di ciò, sia positivi che negativi, costituiscono comunque una fonte e un riferimento per il futuro della progettazione delle nuove costruzioni per la comunità.

Bibliografia

 


www.fr.wikipedia.org


www.aliciapatterson.org


www.tomirail.net

Posizione del 17esimo quartiere che raggruppa i quartieri di Le Mirail
Le Mirail e i collegamenti con l'intorno
Il progetto
Le Mirail e i suoi quartieri
Il prototipo degli edifici a Y
La Dalle
Vista della città a volo d'uccello
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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