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Portolago (Lakki) Stampa E-mail
Scritto da maria luisa gandini   
lunedì 26 luglio 2010
Autore schedaGandini Maria Luisa
ToponimoPortolago (Lakki)
StatoGREECE
Progettista(i)Armando Bernabiti, Rodolfo Petracco
Iniziativapubblica
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoCollinare
IdrografiaIn riva al mare
Tipologiaportuale
Abitanti2.400 abitanti
Superficie54 ha
Densità abitativa
Data progettoanni 30
Data costruzione-
Data completamento-














Portolago è una città di fondazione costruita dagli architetti italiani (Gruppo 7) negli anni trenta nell’isola greca di Leros nel Dodecaneso, oggi ribattezzata Lakki.La città progettata e costruita ex novo è un raro esempio di struttura urbana realizzata secondo i canoni del Movimento Moderno, sia come piano generale che come architettura dei singoli edifici.
Agli inizi degli anni trenta Portolago, per la sua collocazione e morfologia geografica essendo uno dei maggiori porti naturali del Mar Mediterraneo, divenne sede di un importante base navale della Marina Militare Italiana. Il fatto rese la località uno dei luoghi più importanti di tutto il Dodecaneso e fece si che, contemporaneamente, venisse sviluppato un moderno piano urbanistico che comprendeva edifici pubblici, attrezzature, edifici commerciali, abitazioni, parchi e viali alberati. In questa nuova struttura cittadina si ritrovano tutti i canoni del Razionalismo Italiano, dalla semplificazione radiale della forma, che deve seguire la funzione, al rigetto dell’ornamento, all’adozione di grandi aperture orizzontali, all’uso dell’acciaio nelle strutture di cemento armati e nelle balaustre. La composizione architettonica acquisisce un nuovo metodo progettuale razionalista che si evidenzia sia nelle planimetrie dei singoli edifici che nella morfologia urbana.

I progettisti di Portolano rimasero legati ad un linguaggio razionalista essenziale, nel quale qualcuno a voluto individuare anche i segni dell’Art Déco. In qualche edificio c’è l’accenno alla tradizione locale, ma sono segni lievi, quasi impercettibili e non rimarcati come in diversi edifici a Rodi.
La pianta della città è articolata su due piazze, una centrale all’aggregato urbano e l’altra posta sul lungomare, che seguono un arteria principale, approssimativamente un Cardo, da nord a sud. Nella piazza centrale si incrociano altre arterie, una da assimilarsi ad un Decumano, all’incirca da est ad ovest ed altre due che, provenienti dal mare, formano un ellissoide, che taglia quasi diagonalmente la città. In questa articolazione vengono individuate la varie funzioni urbane, che seguono il principio razionalista dello “zoning”, focalizzando le aree direzionali, commerciali e i quartieri abitativi; le varie attrezzature religiose, scolastiche, sportive, militari e del tempo libero. In particolare si crea un lungomare e diversi parchi. Le strade sono ampie con lunghi filari di eucalipti e gli isolati non sono simmetrici.
Gli edifici seguono le funzioni della città:
Il mercato centrale (1934-1936) di Rodolfo Petracco dalla forma circolare con la torre con l’orologio, è giudicata uno dei più importanti edifici creati nella prima fase del Movimento Moderno; parallelepipedo rotto dall’asimmetria della posizione dell’orologio e da una terrazza a sbalzo che taglia lo spigolo della costruzione. La forma circolare del mercato con la copertura che sale a piani circolari concentrici è un architettura di forte impatto seppur si riallaccia a strutture antiche.
Il metodo razionalista lo si legge, anche, nell’articolazione delle piante degli edifici in particolare nel cinema-teatro, nell’edificio polifunzionale del Municipio, nella casa del Fascio e nella chiesa di S. Francesco, opere di Armando Barnabiti e nell’asilo e nella scuola comunale di  Petracco.
La cittadina attualmente è il maggior porto dell’isola di Leros, da qui partono e approdano tutte le crociere delle imbarcazioni da diporto del Mare Egeo ed è il punto di incontro di molti turisti che affollano l’isola nelle stagione estiva. Le sue caratteristiche di approdo naturale ne accrescono la vocazione turistica.
Attualmente però la cittadina ha perso importanza; Lakki ha oggi una popolazione non molto consistente e pari a 2.400 abitanti. Dopo decenni di abbandono ha oggi urgente bisogno del restauro e della tutela dei suoi edifici per evitare che un patrimonio architettonico venga distrutto. Fortunatamente oggi il tema della conservazione del Dodecanesimo è venuto in luce e ha suscitato un acceso dibattito tra vari soggetti pubblici e privati. Dal punto di vista tecnologico, in particolare, il problema della corrosione delle armature metalliche nelle strutture di cemento armato, investe in modo drammatico la totalità degli edifici costruiti dagli italiani e dovranno essere adottate al più presto soluzioni tecniche adeguate di consolidamento.


Bibliografia

 

- Giuliano Gresleri & al., Architettura italiana d'oltremare, 1870-1940, Venezia, ed. Marsilio, 1993


Sitografia:
- www.wikipedia.org














- www.Leros.gr

Baia di Portolago
Vista del lungomare di Portolago
Alcuni dei principali edifici della città
Isola di Leros
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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