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Seaside, Florida Stampa E-mail
Scritto da Sara Casarini   
lunedì 26 luglio 2010
Autore schedaSara Casarini
ToponimoSeaside
StatoUNITED STATES
Progettista(i)Andres Duany ed Elizabeth Plater-Zyberk
Iniziativaprivata
CollocazioneIndipendente
SitoPianeggiante
IdrografiaIn riva al mare
TipologiaVacanze
Abitanti10000 abitanti
Superficie32.4 ha
Densità abitativa
Data progetto1980
Data costruzione1981
Data completamento

INTRODUZIONE

Seaside è situata in Florida Panhandle, nella Contea di Walton, all'incirca a metà strada tra Fort Walton Beach e Panama City, situata a ridosso della highway 30A. E 'stata fondata dal costruttore Robert Davis nel 1980 su un terreno di 80 acri (poco più di 32 ha) che aveva ereditato da suo nonno. Il piano urbanistico è stato progettato dagli architetti / urbanisti Andrés Duany ed Elizabeth Plater-Zyberk.

L'idea di Seaside è nata con l’intento di far rivivere la tradizione degli edifici del Nord-Ovest della Florida, che proponeva case in legno con profonde sporgenze del tetto per riparare dal sole e proteggere dalle piogge estive, grandi verande e finestre ampie che consentivano una ventilazione trasversale in tutte le camere, in modo da adattarsi al meglio al clima del luogo, oltre a voler essere una reazione al fenomeno dello sprawl, un termine con implicazioni negative che si riferisce alla rapida ed estesa crescita delle aree metropolitane in sobborghi, rendendo schiavi dell’automobile.

LA NASCITA DI SEASIDE

 Quando Robert Davis chiese agli architetti Andres Duany e Elizabeth Plater-Zyberk di aiutarlo a progettare una comunità che avrebbe potuto combinare le tradizioni di questi tipici edifici americani, è stato subito chiaro che si sarebbe dovuta effettuare una ricerca, in quanto nessuno sapeva come far rivivere questa tradizione edilizia. Così essi effettuarono una serie di viaggi attraverso il Sud, e soprattutto attraverso la Florida, con macchine fotografiche e blocchi da disegno, fino a quando non furono fiduciosi di aver colto le regole base per rendere questi edifici al meglio. Questa piccola città ideale è stata creata quasi dal nulla a partire dal 1981 (alla fine degli anni ’70 vi erano costruite solo un paio di case) e progettata come una comunità vacanza, simbolo di un nuovo modello di pianificazione urbana.
Seaside infatti, è il primo progetto simbolo del movimento del New Urbanism, che vide la sua nascita ufficiale diversi anni dopo, nel 1993, con il “Congresso del New Urbanism” e la stesura dello statuto del movimento,ovvero la “Carta del New Urbanism”. Tra i fondatori vi erano anche Duany e Plater-Zyberk.

IL CODICE

I due architetti Andres Duany ed Elizabeth Plater-Zyberk, con la consulenza di Leon Krier (architetto lussemburghese), procedettero alla stesura di un master-plan della cittadina e ad un codice urbano molto rigido al quale ogni architetto che avesse voluto partecipare alla costruzione di Seaside doveva attenersi. Il codice fu uno strumento fondamentale per controllare efficacemente la forma urbana; una volta definito il piano d’insieme, l’insediamento venne infatti suddiviso in otto zone nelle quali, attraverso semplici diagrammi, vennero prescritti i caratteri delle relative classi edilizie (disposizioni dei fronti, altezza degli edifici, parcheggi ecc.). Grafici dettagliati contenevano disposizioni relative agli elementi costitutivi dello spazio pubblico (spazi per pedoni e automobili, alberature, presenza o meno di portici nell’edilizia circostante ecc.) e ai rapporti fra quest’ultimo e i caratteri dell’edilizia che contribuiva a definirlo.

Il piano, il disegno, l’architettura di un quartiere urbano sono regolati dal “Codice” che non si pone come progetto architettonico, ma come condizione per integrare i progetti architettonici di un insieme urbanistico attraverso le parti in cui si articola, quali la forma dei quartieri, la pianta delle strade e delle piazze, la suddivisione delle parcelle su ogni isolato, la descrizione dei materiali da costruzione, delle tecniche e dei sistemi costruttivi.
Cosi il quartiere urbano diventa l’espressione di una comunità con propria autonomia favorendo un migliore tenore di vita al cittadino che riesce a raggiungere il lavoro, l’abitazione, la scuola senza utilizzare mezzi di trasporto. Duany e Plater-Zyberk pensarono che il carattere autentico di una città non avrebbe potuto esser creato da un solo architetto, e pertanto si sono limitati ad elaborare questo codice di progettazione degli edifici per guidare qualsiasi architetto che avesse voluto collaborare alla progettazione. A coloro che vogliono aderire viene chiesto di inserire determinate caratteristiche, quali i portici frontali, i recinti di pali di legno, i rivestimenti per esterni in legno dipinto ed i tetti coperti con assicelle di legno o con metallo ed inclinati secondo un’angolazione specifica.
Seaside include infatti edifici di vari architetti come Leon Krier, Steven Holl, Walter Chatham, Daniel Solomon, Aldo Rossi, David Coleman ed altri.

I CONCETTI FONDAMENTALI DI SEASIDE

Secondo i progettisti, un quartiere urbano non doveva superare le 10000 persone; è autonomo e articolato secondo una gerarchia di strade e piazze; gli edifici pubblici sono ubicati sulle piazze o nei punti focali di una prospettiva; gli elementi naturali del sito sono rispettati e gli spazi pubblici articolati in strade, piazze e cortili; il traffico più intenso non attraversa il quartiere ma deve essere canalizzato sui limiti fisici del quartiere stesso.
Una struttura razionale delle strade, una forte attenzione all’elemento naturale e paesaggistico ed un’architettura tradizionale fatta di edifici in legno e verande tipiche di questa regione, sono tre fondamentali caratteristiche di Seaside. I fattori rilevanti di questo contesto urbano sono: l’alternanza di spazi di relazione e ambienti privati, una intelaiatura di trasporto pubblico che alimenta gli spazi collettivi assicurando idonee condizioni di mercato a tutte le attività commerciali, una ben definita gerarchia di strade e percorsi pedonali che collegano le residenze al centro, una precisa progettazione del sistema del verde ed una organizzazione dei servizi e degli spazi di vita collettiva capaci di incoraggiare una vita all’aperto, o comunque fuori casa grazie anche alla separazione delle strade meccanizzate dai percorsi e dalle piazze pedonali, ricreando spazi urbani significativi. Il clima di questa città va da una media estiva di 26,6°C ad una invernale di 10°C.
Per costruire le case della cittadina si è preferito il romantico stile vittoriano ed è stato utilizzato il legno, un materiale che molti considerano "vivo", con un’anima; ma soprattutto perché è un materiale del posto. Le case poi sono state rese ancora più accoglienti dipingendole con dei tenui colori pastello. La pavimentazione delle strade è stata realizzata con del granito grigio integrato da mattoni di cotto; anche se in un primo momento gli architetti, forse presi da eccessivo entusiasmo, avevano ricoperto le strade con frammenti di conchiglie, per collegare idealmente la cittadina al mare, così vicino e così presente nella vita locale. Ma poiché era troppo scomodo camminarci sopra si è preferita l’attuale soluzione, certamente più pratica.

Tutte le case sono a due piani, con la zona giorno al pianterreno e la zona notte al piano superiore. Tutte hanno una veranda, luminosa ed accogliente, dove poter trascorrere un po’ del proprio tempo libero in assoluto relax. Tra l’altro i progettisti ritengono che la veranda favorisce i rapporti di buon vicinato, riportando la vita ad una dimensione più umana. Inoltre è più facile tenere d’occhio i bambini che giocano all’aperto.
I garage sono sul retro delle abitazioni e vi si accede senza che le auto passino sul davanti delle case: quindi smog, rumore, pericoli e traffico risultano azzerati. Ovunque ci sono piste ciclabili e l’ipotetico
  megastore è sostituito da una più che fornita drogheria a conduzione familiare. Non lontano dal centro si articolano le piscine, i campi da golf, i campi da tennis e naturalmente il verde è ovunque. Le piazze, che digradano verso l’acqua, sono definite da edifici segnati da arcate continue. Le strade che vanno da larghi viali alberati a strette viuzze, sono disposte secondo una griglia mutevole, che comprende curve e diagonali pur mantenendo la chiarezza spaziale. La strada principale, che è fiancheggiata da grandi appezzamenti e che parte dal centro della città, è suddivisa in case private, villette a schiera e locande. Questi edifici presentano sulla facciata che dà sulla strada un portico continuo.

I SERVIZI E LE ATTIVITA’

Molte attività a Seaside cominciano dalla spiaggia (mezzo miglio di sabbia bianca), ma ci sono anche tre piscine situate all’interno della città, sei campi da tennis oltre a negozi e ristoranti situati a pochi passi da ogni abitazione.

Presso il punto più settentrionale della città è presente la Cappella di Seaside (2001), progettata dall'architetto Scott Merrill, nella quale è celebrata la libertà di culto; con il suo stile gotico, le bianche pareti in legno e soprattutto i suoi 68 metri di altezza, la semplice torre campanaria svetta su tutti gli edifici circostanti. All’interno della comunità è presente anche una scuola, inaugurata nel 1995 e situata appena fuori la piazza centrale di Seaside, affacciata sul prato Lyceum verso il quale i singoli edifici presentano un colonnato continuo, utilizzato come passaggio coperto che collega tra loro i tre edifici. Seaside è composta in tutto da 340 case unifamiliari, 289 appartamenti, 83 unità condominiali, 134 unità di hotel, 18.030 metri quadrati di spazi commerciali e 40.500 metri quadrati di spazi civici. Di 19 fasi costruttive previste dal progetto iniziale, 16 di queste sono state tutt’oggi completate.
Bibliografia
Vista aerea di Seaside
Veduta delle residenze nel centro di Seaside verso il Golfo del Messico
Planimetria di progetto
Planimetria generale
La scuola
Vista del centro dall'alto
La cappella
La rotonda in Tupelo Street
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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