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BRANDEVOORT Stampa E-mail
Scritto da Damianos Damianakos   
mercoledì 27 febbraio 2013
Autore schedaLorenzo Bernini
ToponimoBrandevoort – distretto di Helmond
StatoNETHERLANDS
Progettista(i)Rob Krier, Christoph Kohl
Iniziativapubblica
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoPianeggiante
Idrografiacanali
Tipologiaquartiere di espansione
Abitanti20.000 abitanti
Superficie365 ha ha
Densità abitativa
Data progetto
Data costruzione1996
Data completamento2017

INTRODUZIONE

E’ una città per circa 20,000 abitanti costruita su un sito di 365 ettari,  alla periferia della città di Helmond, nella provincia olandese di Barbant dal 1996. Il corridoio di transito ferroviario Eindhoven-Dusseldorf attraversa il sito, facendo in modo che la nuova città avrà una propria stazione ferroviaria. Il lato nord del sito è delimitato da una strada a due corsie che collega Helmond ed Eindhoven.Dieci chilometri più a sud c’è l'autostrada che porta alla regione RUR. Il sito è quindi in una eccezionale posizione di collegamenti viari regionali ed interregionali. Inoltre un corso d'acqua, attraversa la parte meridionale del sito. Una linea di alta tensione ed un gasdotto attraversano l’area e sono stati  presi in considerazione per la fase successiva di progettazione. Il promotore, la comunità di Helmond ha specificato che volevano un progetto per una città tradizionale tipica della provincia Barbantia. La città nasce con lo scopo di rallentare la fuga delle classi più abbienti nei villaggi circostanti, se non addirittura di arrestarla del tutto. Louis Jansma, il direttore del Bouwfonds, il promotore del progetto responsabile per esso, ha detto che il suo obiettivo di pianificazione più importante era di sedurre le persone a trasferirsi in un luogo che altrimenti non avrebbero mai abitato a causa dell'immagine di Helmond, una città che è vista ancora oggi negativamente.

 

  LA CITTA’

Il piano urbanistico si basa sui principi di una città Brabant tradizionale. Il centro della città, il Veste, è caratterizzato da isolati chiusi contraddistinti da diverse funzioni. Oltre a circa 1.600 abitazioni la città può usufruire di una stazione ferroviaria, un mercato coperto, negozi, bar e ristoranti, un centro benessere e istituzioni pubbliche come le scuole e ospedali. Il centro relativamente denso è circondato da numerosi quartieri nelle zone limitrofe costituiti di circa 4,400 case unifamiliari e bifamiliari. Ogni insediamento circostante ha una propria identità, che è modellata da diverse piazze centrali, pavimentate o  verdi.          

Il Veste è il nucleo densamente edificato di Brandevoort,. La progettazione del centro è ispirata alle tradizionali composizioni spaziali europee. E’ costituira da un Cardo formato dalla vecchia strada di campagna che conduce in una direzione est-ovest e da un Decumano, una piazza del mercato, di forma allungata in direzione nord- sud delimitata da una parte dal mercato coperto, e dall’altra dalla chiesa. Il mercato coperto di Brandevoort è stato già aperto nel 2003, quando la costruzione del Veste - che durerà per oltre dieci anni - era appena iniziato. In questo modo un unico punto di incontro pubblico con spazio per varie attività è stato creato, molto prima che i primi negozi e scuole fossero stati aperti. Tra le altre cose, la sala, viene utilizzata, oltre che per il mercato settimanale, come spazio per eventi annuali e culturali come il 'Brandevoort DAG' e 'Dickensnight'. Dal momento che la sala non ha alcuna funzione commerciale diretta, la sua costruzione è stata possibile solo grazie al sostegno finanziario del comune. A delimitare questo spazio, è stato recuperato il collegamento al vecchio canale di irrigazione destinato ad un ulteriore spazio intimo e pubblico per la comunità.

 

CARATTERISTICHE DEL PROGETTO

Questo progetto ha dato l'opportunità unica di progettare un corpo urbano nel suo complesso, vale a dire un centro e dei quartieri ad esso collegati.

Attraverso l’analisi delle città della provincia della Barbantia si sono colti quegli elementi caratterizzanti che hanno costituito l’idea di progetto per la progettazione della città di Brandevoort:

-          Il primo atto di fondazione di Brandevoort è stato lo stabilimento della rete stradale. Da qui l’idea che la città fosse ben identificabile dai suoi abitanti proprio grazie allo schema viario e quindi la scelta è stata quella di riprendere l’impianto romano cardo-decumano:

      -          La strada di campagna Est-Ovest;

-          La grande piazza allungata del mercato Nord-Sud;

 

-          Non meno importante la collocazione della stazione nella fascia alta del centro;

-          Come conseguenza del primo punto gli isolati sono stati organizzati concentricamente ed in modo radiale intorno al mercato;

 

-          Le facciate degli edifici che si affacciano sulla piazza devono presentare delle angolature irregolari facendo in modo che il mercato coperto catturi l’occhio e la chiesa a sud, costituisca un punto di prospettiva;

 

-          Le due funzioni importanti della città, quella mercantile e quella religiosa formano gli accenti della figura spaziale della piazza;

-          Un canale che scorre da nord a sud lungo il mercato;

-          Le porte della città rivolte nella quattro direzioni hanno ciascuna

      differenti composizioni geometriche per facilitarne l'orientamento;

 

-          I quartieri, che saranno cinque al momento dell’ultimazione della città,

      sono organizzati come singoli e delimitati distretti urbani, ognuno dei

      quali costituiti da  una rete di strade e centri gerarchicamente disposti sotto forma di una città comune.

      -          La centralissima via principale è più densamente urbanizzata, mentre i

             blocchi circostanti con duplex, edifici in linea o case unifamiliari sono

            più ampi, distanziati e generosamente collocati.

-         Un aspetto della filosofia di progettazione urbana è la convinzione che i singoli edifici debbano essere progettati in modo diverso facendo in modo da  creare un panorama all’interno della via non monotono e ripetitivo.       
Pertanto, lungo una serie di isolati non dovrebbero mai esserci due edifici realizzati dallo stesso progettista disposti l’uno accanto all'altro.
  

-          Ogni blocco sarà suddiviso in appropriate unità  sulla base di studi tipologici riferiti al Master Plan, il quale ha preso in considerazione il maggior numero possibile di soluzioni di disposizione.

-          In concomitanza con il “Piano per la qualità dell'immagine”, questa lottizzazione serve come base di lavoro per gli architetti. Le specifiche formulate in esso servono a garantire l'attuazione dell'idea progettuale in conformità con il piano generale, anche per lavori che richiedono lunghi periodi di tempo. Ne consegue che questo è uno degli strumenti più importanti per le responsabilità di vigilanza del Master Plan. -          All'inizio della fase di progettazione, ogni singolo progettista è consapevole di lavorare all'interno di un Master Plan.  
Il programma specificato deve essere il più coerente possibile, e al tempo stesso, la pianificazione di altri partner di progettazione non può essere vincolata.
        

  IL PENSIERO DEI PROGETTISTI

I più importanti progetti fino ad ora realizzati in Olanda da Krier e Kohl - The Noorderhof zona residenziale di Amsterdam, il quartiere rustico di Brandevoort a Helmond e il potenziamento della zona metropolitana di De Resident - sono tutti a loro modo situati in un ambiente amorfo. Noorderhof  è una delle pietre miliari dei moderni piani urbani dell’ Olanda.     
Brandevoort si trova alla periferia di Helmond e De Resident si trova al centro dell'Hague in un area che diventò del moderno CBD (Central Business District). Tutte e tre sono zone franche, anche se sono saldamente intrecciate con l'ambiente circostante,sono conformi a una logica urbanistica propria.       
Il componente architettonico è meno importante in tutti questi enclave rispetto alla coerenza spaziale e la qualità architettonica è per la maggior parte comune e non straordinaria.

Secondo Kohl, questo è dovuto al fatto che i budget sono limitati nei Paesi Bassi, mentre al tempo stesso vi è una certa garanzia di qualità dovuta al fatto che tutto può essere costruito in mattoni, che conferiscono consistenza e solidità per l'architettura. A causa del livello mediocre di esecuzione dell'architettura, Kohl e Krier danno la precedenza alla creazione di quella che chiamano “Esperienza urbana”;    
Khol chiama l'attenzione sull’ Esperienza Urbana un compromesso, ma minimizza questo osservando che tutta l'architettura consiste in un compromesso.   
Egli sottolinea che ciò non è in alcun modo inteso come una critica ai clienti olandesi e che apprezza altamente la loro fermezza: ”Una volta che una certa idea è stata scelta, restano legati ad essa fino alla fine”.

Per Khol e Krier, l'architettura è al servizio dell'urbanistica e si comporta non come una primadonna, ma come una persona modesta tra gli altri individui modesti.
Si dice che le case che sono tipologicamente le stesse dovrebbero, se ripetute, essere stilisticamente diverse l'una dall'altra, in modo che possano assumere un senso di identità individuale.
Deve essere possibile ripetere innumerevoli volte le case tipiche con ogni modifica possibile ed immaginabile, senza permettere loro di diventare noiose.
Il futuro della città si trova quindi nel “social down-scaling” dell’architettura, e nel rianimare sezioni della città che consentano di unificare i diversi aspetti della vita sociale.

Bibliografia
-          Rob Krier, Town Spaces_ Contemporary Interpretations in Traditional Urbanism, Krier Khol Architects, Birkhauser, 2006;

-          Gabriele Tagliaventi, Urban Renaissance, a vision of Europe, Grafis,1996;

-          A+U: Architecture and Urbanism, 2012:1 Detail in architectuur, 2003 - 7/8

Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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