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Stad van der Zon Stampa E-mail
Scritto da Jessica Bacchetta   
mercoledì 12 giugno 2013
Autore schedaJessica Bacchetta
ToponimoStad van der Zon
StatoNETHERLANDS
Progettista(i)Ashok Bhalotra
Iniziativapubblica
CollocazioneIn continuita' di citta' esistente
SitoPianeggiante
IdrografiaAl centro di un lago
TipologiaCitta' satellite
Abitanti1600 abitanti
Superficie300 ha
Densità abitativa
Data progetto1998
Data costruzione2002
Data completamento2008

2008, Stad van de Zon (Paesi Bassi)

Ashok Bhalotra

 

Nel 1992 i comuni di Heerhugowaard, Alkmaar e Langendijk iniziarono una cooperazione per lo sviluppo di una nuova città chiamata HAL-lokatie, con la quale si punta alla costruzione di abitazioni a basso consumo energetico, alimentate da pannelli solari, ed emissione di CO2 neutra.

Analizzando la posizione geografica delle tre città, la localizzazione della nuova città dovrà essere il risultato dell’intersezione dei tre territori di pertinenza.  Il luogo ideale per l’inserimento di un’area residenziale più estesa si trova alla base di Heerhugowaard, vicino al polder di Schermer, sia per caratteristiche morfologiche, sia per l’ assenza di grandi infrastrutture che avrebbero diviso il nuovo centro abitato.

La Città del Sole è un quartiere collegato alla città di Heerhugowaard, nella regione di Noord-Holland, nei Paesi Bassi.

L’area costruita occupa una superficie di 120 ettari, mentre l’area verde che la circonda si estende su 177 ettari, più 75 ettari di acque balneabili.

L’intervento è progettato dallo studio olandese KuiperCompagnons, specializzato nella pianificazione urbanistica, con a capo l’architetto Ashok Bhalotra.

La presenza dell’acqua nella Stad van de Zon ha un ruolo importante in quanto questa ha una posizione quasi centrale nel Meer van Luna, il quale viene diviso in più parti con la costruzione di infrastrutture per il collegamento con la terra ferma; inoltre molte sono le costruzioni poste a diretto contatto con questo elemento.

Concetto basilare su cui si fonda il progetto è il Sole, elemento essenziale per la sussistenza della popolazione e delle attività presenti.

Principalmente l’intera area ha carattere residenziale e ludico. Il tutto è comunque stato concepito per raggiungere determinati obiettivi:

-          Indipendenza energetica con l’introduzione di sistemi per la creazione di energie rinnovabili

-          Emissione di CO2 ridotta o resa neutrale

-          Migliore qualità della vita

 

Il progetto è composto da: un isola centrale quadrata (il Carré), una serie di piccole isole e Nord-Est, una fascia a Sud-Est sulla terra ferma e un’area verde a Sud ed Ovest, il Park van Luna.

 

Punto focale è il Carré, l’isola quadrata con una superficie di 120 ha. Qui sono insediate il maggior numero di abitazioni di vario tipo: case monofamiliari, bifamiliari, a schiera ed in linea plurifamiliari. La disposizione degli edifici segue una griglia ortogonale ai lati perimetrali, la quale però viene interrotta da un importante viale di comunicazione e da una forma arcuata, contenente lotti per case unifamiliari e terminante in una spirale con all’estremità un palazzo che, con la sua altezza, domina il contesto. A Nord-Ovest le linee ortogonali non vengono abbandonate ma hanno come riferimento il viale di collegamento con la città a cui il quartiere si appoggia, Heerhugowaard. Particolari sono la serie di isole circolari, sulle quali è costruita una casa unifamiliare, per un totale di 23 “case satellite”.

In totale circa 3000 case sono state costruite in questo nuovo quartiere, insieme ad una vasta gamma di servizi che consentono una buona indipendenza dai grandi centri cittadini.

Da considerare è l’orientamento sia delle case che della base quadrata, in direzione Nord-Sud, per massimizzare i risultati dell’esposizione al sole dal punto di vista energetico; inoltre, dal punto di vista urbanistico, si distingue nettamente dalla città di Heerhugowaard, o, come dichiara l’architetto Bhalotra “ il quadrato è stato liberato dalla griglia del polder”.

All’interno del Carré sono diversi gli spazi verdi, per lo più con vegetazione bassa  e qualche viale alberato. Anche il parco della luna consiste di vegetazione bassa e non curata meticolosamente, volendo riproporre la situazione anteriore alla bonifica del 1629, non solo nelle specie arboree ma anche nelle forme. Appaiono così elementi curvilinei simulanti acquitrini e in questa area l’andamento del terreno non è pianeggiante ma ha qualche rilievo.

Da un singolo concetto, lo studio KuiperCompagnons è riuscito nell’intento di trasformare un’iniziale area di connessione libera in una nuova zona con forte identità. Con la Città del Sole, Heerhugowaard ha fatto una dichiarazione: non solo in termini di pianificazione urbanistica, con un’isola quadrata circondata da un’area ricreativa e un sistema di acqua ad alta qualità, ma anche per i suoi successi in quanto ad energia rinnovabile.

Con la produzione di 3.75 MW attraverso i pannelli solari sui tetti di tutti gli edifici o su altre strutture (circa 40.000), di 7 MW con le tre pale eoliche, e con la collocazione di 100 ettari di bosco, si può nominare la Città del Sole il quartiere ad emissione di CO2 neutra più esteso al mondo.  Questo è un quartiere che fornisce tanta energia pulita quanta è necessaria per vivere, lavorare e per i mezzi di trasporto.

Bibliografia
- www.kuiper.nl - www.heerhugowaard.nl - www.ceesbakker.nl - ec.europa.eu - www.sweden.se - www.cittàsostenibili.it
Schizzo di progetto
Isolati a Nord Est
Il Crescent
Il Carré
Vista del Carré, del Meer van Luna e del Park van Luna
Ultimo aggiornamento ( giovedì 06 marzo 2014 )
 
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