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SOLAR CITY Stampa E-mail
Scritto da andrea calza   
mercoledì 19 giugno 2013
Autore schedaAndrea Calza
ToponimoLinz
StatoAUSTRIA
Progettista(i)Thomas Herzog, Richard Rogers, Renzo Piano, Norman Foster
Iniziativapubblica
CollocazioneIndipendente
SitoPianeggiante
Idrografiaimmerso in una regione caratterizzata da piccoli laghi e dalle paludi del Traun-Danube
TipologiaCitta' satellite
Abitanti4000 abitanti
Superficie41 ha
Densità abitativa
Data progetto1993
Data costruzione2001
Data completamentoin completamento
Siamo a Linz, in Austria. Il sole qui gioca un ruolo talmente importante dal punto di vista energetico da far ragionevolmente parlare di “città solare”. Solar city è un nuovo quartiere residenziale a pochi chilometri dal centro di Linz, immerso in una regione caratterizzata da piccoli laghi e dalle paludi del Traun-Danube, un modello esemplare di sostenibilità, applicata a un intero distretto urbano. 
 Il quartiere è molto grande e, per quanto accolga per il momento soltanto 4000 abitanti, promette di accoglierne almeno 25000. Il progetto di questa città nella città è in corso di completamento e si tratta del più vasto esperimento insediativo per quanto riguarda la costruzione sostenibile.
 
 Solar City fa parte di un progetto abitativo alternativo, innovativo e diverso da tutti, atto a promuovere l’eco-sostenibilità ambientale su larga scala e l’abitazione a basso costo, realizzato per risolvere due emergenze: quella abitativa e quella ambientale.

L’impianto urbano è organizzato lungo un asse principale, che ospita la linea tramviaria, imperniato sul nucleo di servizi pubblici, che ne costituisce il luogo centrale, strutturato dalla viabilità carrabile in quattro quadranti a carattere prevalentemente residenziale.

L’area centrale rappresenta la vita pubblica del quartiere, con i centri commerciali, culturali ed i servizi generali. In particolare qui è collocato il mercato coperto, uno dei più rappresentativi esempi di espressione del quartiere solare.

Il disegno del tessuto residenziale non è stato impostato rigidamente sull’asse elio-termico, quale orientamento ottimale per gli edifici, bensì sulla ricerca di un equilibrio tra gli spazi vuoti e i pieni. La regola è stata quella di calibrare i manufatti edilizi, con orientamenti diversificati all’interno di un sistema di spazi aperti, continui e permeabili che costituiscono la trama principale del quartiere.

I lunghi blocchi edilizi, in cui si sperimentano sistemi diversificati di risparmio energetico attivo e passivo, si integrano con gli spazi di uso pubblico grazie ad una disposizione alternata nel lotto con le aree verdi attrezzate. La struttura del quartiere appare ben equilibrata tra una voluta varietà tipologica degli edifici e dei relativi interspazi che creano piccole unità “di vicinato” ed una forte affinità nei caratteri comuni dell’insediamento. L’altezza variabile da 2 a 4 piani e il rapporto continuo tra gli spazi aperti conferiscono all’edificato un buon livello di omogeneità e armonizzano la spiccata varietà architettonica.

Osservando la planimetria di Solar City, si nota come tutte le parti del quartiere siano perfettamente interconnesse tra loro; con una seconda analisi più approfondita è facile notare che ciascuna area, pur essendo autonoma per quanto riguarda i servizi di base, rappresenta un punto vitale nello sviluppo del quartiere accogliendo rispettivamente il mercato, l’auditorium, le scuole, differenti negozi ed alcune strutture sociali direttamente gestite dall’amministrazione.
 
 Quasi tutti gli edifici, residenziali e commerciali, hanno seguito un particolare sistema costruttivo che li ha trasformati in veri e propri esempi di architetture solari. Questo principio applicato alle costruzioni pone il sole come punto di riferimento sia dal punto di vista attivo, con l’apporto solare dalla tecnologia fotovoltaica, sia da un punto di vista passivo, ovvero orientando la casa in modo tale da ridurre al minimo l’esigenza di illuminazione artificiale, ma nello stesso tempo proteggendola nelle ore più calde della giornata.

Così gli edifici a scopo abitativo saranno orientati a sud mentre gli altri, come ad esempio gli esercizi commerciali situati nel centro del quartiere che non necessitano di particolari quantità di energia solare o comunque ne hanno bisogno solo in particolari ore della giornata, saranno invece rivolti a nord.

Il materiale maggiormente utilizzato per il suo importante grado di isolamento, è il legno, che riveste intere facciate aiutando l’edificio a mantenere una temperatura interna costante ed evitando spiacevoli sbalzi termici. Attraverso un modo di costruire compatto il fabbisogno energetico si è mantenuto estremamente basso portando la richiesta energetica dell’edificio quasi a zero.

I singoli lotti costruiti sono disposti e messi in dialogo con gli spazi intermedi attraverso l’uso di giardini che vengono affidati sotto forma di affitto alle cure dei singoli abitanti che ne sono responsabili nei confronti della comunità, ma anche i beneficiari diretti.

La varietà architettonica si è dimostrata la carta vincente del quartiere: regole comuni, composte in maniera differente a dar luogo ad edifici finali con una forte caratterizzazione individuale, ma che rispondono ad una visione omogenea d’insieme. 
 

Grazie alle sue dimensioni discrete, tutto a Solar City è facilmente raggiungibile o con mezzi elettrici di cui dispone la città o con la bici seguendo l’organizzatissimo percorso ciclabile. Vi sono inoltre percorsi che permettono di arrivare ai laghetti e alle paludi dei dintorni.

Una linea di metropolitana leggera collega direttamente il quartiere con il centro di Linz. Dunque l’uso della macchina e dei mezzi privati è quasi superfluo e comunque proibito nelle zone residenziali per ridurre le emissioni nocive. 

 

 

Bibliografia
Fonti: _ Richard Rogers partnerschip, Linz Solar City, 1995 _ http://www.cittasostenibili.it/Linz_testo.pdf _ http://www.floornature.it/progetti-housing/progetto-solar-city-linz-austria-4539/#.USSY3B1g_E0 _ http://en.wikipedia.org/wiki/SolarCity_Linz _ http://upload.legambiente.org/mostragreenlife.org/docs/herzog_linz.pdf _ http://www.ecostruiamo.it/wp-content/uploads/2012/11/residenze-in-austria.pdf _ http://www.upv.es/contenidos/CAMUNISO/info/U0544426.pdf _ http://www.ocs.polito.it/biblioteca/dwd/quartieri_eco.pdf _ http://www.uniroma2.it/didattica/TUEA/deposito/ricerca_biblio_1-2011.pdf
veduta aerea
planimetria generale del progetto
i lunghi blocchi edilizi all' interno del quartiere
La linea tramviaria che passa al centro del quartiere
Ultimo aggiornamento ( lunedì 28 gennaio 2019 )
 
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