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Recupero urbano del settore Via Don Blasco a Messina Stampa E-mail
Scritto da Damianos Damianakos   
giovedì 15 dicembre 2016
AutoreCarlo Domenico Gentile
RelatoreProf. Paolo Ventura
CorrelatoreProf. Marco Cillis
UniversitàUniversità degli studi di Parma
Data di discussione2016-12-12
Anno Accademico2015/2016
LuogoMessina
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INTRODUZIONE [Estratto] 


L’argomento oggetto della mia tesi di laurea riguarda la riqualificazione della Via Don Blasco, a Messina, un’area estesa poco meno di 1 km e distante 600 metri da Piazza Cairoli, cuore della città. La situazione odierna vede Messina inibita del suo affaccio al mare per una larga porzione, il tratto di costa a più diretto contatto con il centro urbano: la Via Don Blasco. Nella zona a Sud, dalla Falcata fino a Tremestieri, il fronte a mare appare come un’immensa area di risulta, occupata, in buona misura, da aree ferroviarie, oggi ampiamente sottoutilizzate, da ex aree industriali in condizioni di degrado e fatiscenza, da zone trasformate in vere e proprie discariche. La restituzione alla città del suo fronte a mare ed, in particolare, di questa vasta porzione di territorio costiero, rappresenta un obiettivo strategico per migliorare la qualità urbana e promuovere lo sviluppo economico. Quest’area, per la sua posizione centrale, potrebbe potenzialmente diventare il nuovo centro della città, dove potrebbero trovare posto attività direzionali, attrezzature sportive, strutture alberghiere ed importanti attrezzature culturali affacciate direttamente sul mare dello Stretto. Inoltre la zona di Via Don Blasco, ingloba in sé l’area archeologica della Cittadella, che verrebbe in tal modo resa fruibile e non è difficile immaginare che possa, una volta riqualificata l’area, rappresentare un luogo privilegiato di incontro e socializzazione per i turisti e per i cittadini stessi. Diverse indagini hanno mostrato che questa porzione di territorio non rientrava nei vecchi piani regolatori. Da ciò è derivato un processo di crescita urbana, determinato quasi esclusivamente dagli insediamenti industriali, risultato privo di una qualsiasi ossatura urbana, contrariamente alle direttive del vecchio Piano Regolatore “Borzi”. La crescita incontrollata degli insediamenti industriali ha condizionando pesantemente il seguente Piano Regolatore Generale “Tekné” e di successivi processi di pianificazione. Questi processi sono stati poi aggravati dall’attuarsi, nel frattempo, di azioni territoriali importanti, puntuali e precise, ma anch’esse operate in assenza di una visione urbanistica infrastrutturale generale di riferimento, quali, ad esempio: approdi nella rada di S. Francesco; inceneritore a S. Raineri; Silos a ridosso della zona storica della città; attività produttive incompatibili ed invasive ubicate nella Zona Falcata. Da quasi 20 anni questa porzione di territorio è in stato di abbandono; alcuni degli edifici presenti risultano essere in disuso, altri sono crollati, altri invece sono stati demoliti. Complice di questo stato di abbandono è la presenza dei binari ferroviari che tagliano di netto questa porzione di territorio dalla città. Un altro fattore è la linea di costa, che con il passare degli anni avanza sempre più ed è dunque causa della distruzione e demolizione degli edifici più vicini al mare.


Con il mio lavoro ho analizzato il piano regolatore vigente, individuato i punti deboli e i punti di forza dell'area, analizzato tutti i 165 fabbricati presenti nell’area in esame, individuando quali fossero i fabbricati con valenza storica, classificandoli per la loro funzione, per il loro stato di conservazione, le condizioni statiche, e il valore architettonico ambientale. Dopo aver fatto chiarezza sulla stato di fatto dei fabbricati, ho scelto diversi metodi di intervento per il recupero di quest’ultimi, valutando, a seconda dell’entità del problema gli interventi di consolidamento, manutenzione e ripristino. L’obiettivo finale è quello di riallacciare la via Don Blasco al tessuto urbano, riqualificando l'area ed i fabbricati. In merito, illustrerò i progetti passati e presenterò due mie ipotesi progettuali per il recupero della zona in esame. Sfruttando la sua la sua posizione centrale, il panorama su cui affaccia e le bellezze storiche che le appartengono, quest’area può diventare parte integrante e fruibile del centro della città di Messina.


 


 
Tipologia tesiProgetto urbanistica
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Ultimo aggiornamento ( giovedì 15 dicembre 2016 )
 
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