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Nuova Merano Stampa E-mail
Scritto da Damianos Damianakos   
giovedì 23 marzo 2017
Autore schedaF. Morelli, E.Zaccarelli
ToponimoMerano (BZ)
StatoITALY
Anno di progetto2016
Docente tutorP. Ventura, I. Tagliavini, A. Di Paola
CollocazioneIndipendente
Sito{sito}
IdrografiaSu grande fiume
Tipologia funzionaleGiardino
Abitanti23142
Superficie534 ha
Densità abitativa





 



INTRODUZIONE E CONCEPT DI PROGETTO



La nuova città di Merano si sviluppa su una superficie di 534ha (5,3kmq)  per una popolazione totale di 23’142 abitanti suddivisa in cinque quartieri. Il progetto cerca una soluzione ed un miglioramento di alcune problematiche ora esistenti nel paese. Un primo studio ha definito quelli che erano i limiti naturali e antropici della città, come, per esempio, il torrente Passirio, la ferrovia che collega il paese a Bolzano e la Val Venosta. Analizzando poi il tessuto preesistente si sono evidenziati gli antichi tracciati del paese e il loro andamento, confermato dalle geometrie descritte dal fiume. Il tracciamento della matrice di progetto e delle linee guida è vincolato da confini naturali, quali le montagne e i corsi d’acqua. Dopo aver individuato tali limiti ne abbiamo evidenziato la forma andando a creare una fascia di rispetto che delinea le strade principali.  A nord la città si allaccia alla super strada che porta all’autostrada del Brennero e a Vipiteno; in questa area vi è una zona verde che funge da collegamento tra la città e la natura. A ovest la città è delimitata da Adige e Passirio lungo i quali è stato posto il nuovo parco fluviale e i campi sportivi che penetrano, verso est, all’interno della città, come ad invogliare ad entrare al suo interno. A est invece, dopo il torrente, è collocata la zona industriale a cui si arriva sia dalla ferrovia che dalla MEBO, mantenuta per il transito di mezzi pesanti, evitando così il traffico all’interno della città. A sud si è voluto mantenere un margine urbano dal fiume Adige. Gli assi principali, matrici del progetto, divengono le linee guida per la divisione dei quartieri, all’interno dei quali sono presenti i servizi commerciali, amministrativi e ricreativi. In ogni quartiere sono presenti arterie principali (40 km/h) che vanno ramificandosi in strade secondarie in cui si circola ad una minor velocità (10 km/h). Grande importanza è stata infatti data alla mobilità lenta: la città riconosce al suo interno una seconda trama fatta di percorsi pedonali e ciclabili. La nuova città di Merano vuole divenire un luogo che consenta a coloro che la abitano di essere costantemente a contatto con la natura, un locus amoenus che concilia le problematiche della città contemporanea: sostenibilità, vivibilità, economia, lavoro, mobilità, servizio pubblico, comfort urbano e verde pubblico. 



 



LA VIABILITÀ 



Le Strade. Al fine di salvaguardare l’ambiente ed evitare l’inquinamento provocato dal largo uso delle automobili, la stazione ferroviaria è stata lasciata collocata al centro della città, così da consentire spostamenti rapidi e in modo da essere raggiunta da tutti gli abitanti, senza utilizzare altri mezzi. A fianco della stazione ferroviaria è stata inoltre aggiunta la stazione degli autobus. Il sistema di strade permette di arrivare facilmente ai servizi ed alle attività offerti dalla città. Si assiste ad una differenziazione riguardante la tipologia di percorsi presenti in ciascuna strada, in modo da favorire l’utilizzo di percorsi ciclabili e pedonali rispetto ai veicoli su ruote. Grazie al posizionamento delle arterie principali nel perimetro della città, è stato possibile allontanare dalla viabilità urbana la circolazione dei mezzi pesanti. Grazie alla mappa della viabilità è possibile evidenziare come all’esterno della città la viabilità sia a traffico veloce, mentre va via via diminuendo con l’avvicinarsi del centro città. Il sistema di strade della città si compone di sei differenti livelli di velocità: 



STRADA EXTRA-URBANA (70 km/h): questa strada funge da confine fisico est e ovest tra la città e le montagne e connette Merano alle strade statali che portano a Vipiteno, Bolzano ed alla Val Venosta. Ad usufruire di questa strada è la mobilità veloce, per questo è posta a fianco dell’area industriale, in modo da garantirne anche una più facile accessibilità. Essa è composta da due sensi di marcia, divisi da uno spartitraffico, ognuno dei quali è dotato di una doppia corsia per il transito veicolare. I percorsi ciclabili e pedonali sono assenti. 



STRADA DI QUARTIERE (50 km/h): questa strada scandisce la suddivisione in quartieri e collega le principali vie a 30 km/h che giungono dalla città. Permette inoltre un rapido raggiungimento delle strade urbane a scorrimento veloce. Ad usufruire di questa strada sono tutti i veicoli a motore e i velocipedi. Si compone di due sensi di marcia privi di elementi di divisione, ognuno dei quali è dotato di una singola corsia per senso di marcia; a fianco di queste ultime, da entrambi i lati, troviamo una pista ciclabile. Sono inoltre assenti aree di sosta per i veicoli a motore. A fianco della strada si trova la presenza di filari di alberature che fungono da filtro per l’inquinamento atmosferico e acustico e da schermo visivo.



STRADA CON CORSIA POLIVALENTE (40 km/h): questa strada è caratterizzata da corsie condivise da velocipedi e autobus, ed è utile per la viabilità urbana in quanto consente agli autobus di fermarsi più agevolmente che su una strada trafficata. Si compone di due sensi di marcia privi di elementi di divisione ognuno dei quali è dotato di una singola corsia per senso di marcia. A fianco della strada percorsa dalle automobili, sono presenti le corsie condivise sopracitate. Adiacenti esternamente alle corsie polivalenti vi sono aree di sosta e percorsi pedonali.



STRADA INTERZONALE (30 km/h): in essa si immette il traffico proveniente dai quartieri in quanto connette la viabilità residenziale a 10 km/h (vedi sotto) alle vie commerciali o alle strade zonali ai 50 km/h. permette un facile raggiungimento dei servizi e delle attrezzature collettive interne al quartiere e un collegamento diretto tra quartieri. Ad usufruire di questa strada vi sono tutti i veicoli a motore (ad esclusione del traffico pesante), i velocipedi e i pedoni. Si compone di due sensi di marcia privi di elementi di divisione, ognuno dei quali è dotato di una singola corsia per senso di marcia; a fianco si trovano i parcheggi adiacenti al marciapiede esclusivamente pedonale.



WOONER (10 km/h): è una strada diretta ad esclusivo servizio degli edifici residenziali. Ad usufruire di questa strada sono tutti i veicoli a motore (ad esclusione del traffico pesante e dei mezzi di trasporto pubblico), i velocipedi e i pedoni. Si compone di due sensi di marcia in cui è assente una divisione fra la sede stradale, il marciapiede e la pista ciclabile a causa della bassa velocità di percorrenza. I due sensi di marcia sono divisi da una fascia verde alberata su cui rientrano, paralleli alla sede stradale, i parcheggi delle auto. 



Il Trasporto Pubblico. La nuova città di Merano è volta ad incentivare lo sviluppo della mobilità condivisa e sviluppare l’utilizzo della ferrovia esistente.  La ferrovia si colloca nella zona centrale della città, in posizione perpendicolare all’asse stradale che porta verso il centro. Il progetto prevede un parcheggio da entrambi i lati della stazione. Le fermate ferroviarie presenti nella nuova Merano sono due: una in centro, mentre la seconda situata presso la zona industriale. La stazione ferroviaria è servita da due linee dell’autobus in modo da favorire e incentivare non solo la mobilità lenta “pulita” sul corto raggio dell’ambito urbano, ma anche su più ampia scala. Le fermate delle due linee sono poste lungo le strade urbane (30 km/h) e che hanno le loro fermate nei luoghi più ricettivi della città (centri commerciali, scuole superiori, stazione, centro amministrativo, attrezzature collettive, ospedale, servizi di quartiere, industria ecc…).



 



I QUARTIERI 



La suddivisione della città in quartieri è delineata dalle strade di quartiere. Vi sono cinque quartieri, i quali presentano una densità territoriale simile ed ognuno dei quali dispone di servizi autonomi, quali scuole, aree verdi, luoghi per il culto, fermate di autobus, piste ciclabili, percorsi pedonali e parcheggi, omologati secondo gli standard urbanistici. Il quartiere centrale a Sud, si distingue però per la presenza della piazza, il municipio ed i servizi connessi.



Tipologie Edilizie. All’interno della nuova città di Merano si sono mantenute quattro tipologie di residenza:



- Monofamiliare (10x10m), altezza 6m: ospita fino a 6 persone;



- Bifamiliari (15x10m), altezza 6m: ospita fino a 9 persone;



- Schiera (moduli di 5x10m), altezza 6m; fino a 3 persone per modulo;



- Plurifamiliare (25x10m), altezza di 9m: ospita fino a 22 persone.



L’istruzione. Le scuole della nuova città di Merano si dividono in:



- Scuole dell’infanzia, elementari e medie collocate all’interno dei quartieri, facilmente raggiungibili dai residenti tramite piste ciclabili e percorsi pedonali e strade interzonali a 30 km/h. Ogni quartiere ha scuole per 4,5 mq per abitante.



- Scuole superiori collocate nel centro della città, facilmente raggiungibili tramite piste ciclabili e pedonali, e da una linea dell’autobus. Il loro dimensionamento è di 1,5 mq per abitante.



Servizi Culturali E Attrezzature Collettive. I servizi culturali si collocano principalmente nel centro della città e all’interno del parco fluviale, come per esempio la biblioteca, il Museo di storia naturale e il centro polivalente. Le attrezzature collettive invece sono suddivise fra i diversi quartieri e posizionate il più possibile nel centro di ognuno, in modo tale da mantenere uno standard, a quartiere, di 2 mq per abitante.



Azienda Ospedaliera. L’ospedale si colloca nella zona periferica a nord-est della città. E’ facilmente raggiungibile sia dalla città sia dal territorio circostante; infatti si trova sull’asse città-zona industriale, vicino alle strade di quartiere (50 km/h) e alla strada extra-urbana (70 km/h). E’ dunque facilmente raggiungibile sia dalle automobili, per le quali è presente un ampio parcheggio, sia dai percorsi pedonali e ciclabili, sia dalle linee degli autobus. Inoltre sono stati posti alcuni servizi utili di fronte all’edificio, come per esempio una farmacia.



Impianti Sportivi. Gli impianti sportivi si collocano all’interno del parco fluviale a ovest della città. Esso è collocato tra il Passirio e la strada extra-urbana ai 70 km/h, per una facile accessibilità da parte di chi abita la città o è solo di passaggio. All’interno del parco lineare lungo il torrente gli impianti sportivi sono facilmente raggiungibili sia in auto, che mediante percorsi pedonali e ciclabili. L’area è dedicata alle attività sportive e ricreative. Le strutture che compongono il polo sportivo riuniscono e mantengono alcune strutture attuali: uno stadio di calcio con pista d’atletica, campi da basket e da tennis, palazzetto del ghiaccio.



 



IL VERDE URBANO 



La presenza del parco fluviale, identifica i confini della città. La scelta è stata quella di valorizzare questi ambiti naturali dando loro spazio anche all’interno della città, come parchi verdi attrezzati, verde stradale e verde privato. Il verde diventa quindi un’occasione di decoro, ricreazione, connessione tra le varie parti della città, protezione delle risorse naturali e ambientali, mediazione tra l’ambito urbano e rurale, veicolo di coesione sociale. Esso è inoltre un’occasione di miglioramento della qualità dell’ambiente della città e della sua vivibilità (comfort urbano) poiché favorisce la diminuzione dell’inquinamento acustico e la capacità di depurare l’aria e svolgere un’importante azione di termoregolatore del microclima. Le zone limitrofe alla città presentano invece un cuscinetto ecologico, una zona di verde di transizione, che ha lo scopo di attutire l’impatto fra l’incontro di tre differenti ambiti quali il paesaggio agrario, il parco e l’ambito urbano della nuova città. In particolare, tra la città e la zona industriale, sono presenti campi coltivati, che permettono di creare una zona di respiro dai rumori e gli scarichi industriali.



 



IL PARCO 



Il parco urbano progettato va a sviluppare e valorizzare l’ambito posto tra la città e il fiume. Quest’area di circa 239ha (2,39kmq) diviene un’occasione per rivalorizzare fiume. La morfologia del terreno consiste in un progressivo avvicinamento fatto di terrazzamenti dolci che rivelano nella discesa la scena del parco fluviale, rivelazione, quest’ultima, di tipo visivo. L’intento è dunque quello di trasformare questo spazio in un luogo della città fatto di percorsi e continue occasioni di incontro grazie ai differenti servizi che il parco offre. I percorsi che partono dalla città sono disposti in maniera casuale all’andamento del parco, che attraversandolo, portano il fruitore direttamente al torrente mediante passerelle panoramiche. Le stradine del parco si prestano ad essere adibite a percorsi naturalisti, nei quali si può fare jogging, sfruttando il percorso vita ivi presente. All’ingresso del parco, vicino al centro abitato, si collocano i servizi sportivi composti di un campo campo da calcio, un palazzetto del ghiaccio, alcuni campetti da basket e tennis adiacenti al palazzetto sportivo. Nelle aree che si formano dall’intersezione dei percorsi all’interno del parco si vengono a creare zone alberate e non che permettono la sosta e il riposo durante la camminata nel parco, mentre alcune aree più periferiche sono adibite allo sgambamento cani. La scelta della flora, nell’ambito di intervento, volge verso le caratteristiche naturalistico-ambientali del luogo, attraverso l’utilizzo di specie autoctone, quali il bosco ceduo misto di roverella (Quercetum pubescentis) e di carpino nero - orniello (Orneto – Ostryetum) ed altre piante tipiche della flora submediterranea, ad esclusione di quelle con spine o urticanti.





Bibliografia

Paolo Valente -  “Merano. Breve storia della città sul confine”


Josef Rohrer - “Merano in tasca. La città e i suoi dintorni”


Tangram - editore  Merano: Guida alla città sconosciuta


Drescher - Merano e i suoi dintorni, Merano


Zimmermann Ingelies, Merano città di cura, Merano


http://www.comune.merano.bz.it/it/ 


http://masterplan-meran2030.com


http://www.burggrafenamt.com/it/service/merano-e-il-suo-clima/


http://www.provincia.bz.it/natura-territorio/temi/cartografia-ortofoto.asp


Confcommercio, sezione Alto Adige  http://www.unione-bz.it/it/home/1-0.html


http://www.bz.camcom.it/it/servizi/registro-delle-imprese


ISTAT, dati demografici  -http://demo.istat.it/index.html-


ISTAT, dati imprese  -http://dati-censimentoindustriaeservizi.istat.it/Index.aspx-


Sito di elaborazione dati  -http://www.tuttitalia.it/-


Bing maps  -https://www.bing.com/maps/-


Google maps  -https://www.google.it/maps-
Inquadramento territoriale
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Progetto del parco urbano
Sezioni stradali
Ultimo aggiornamento ( martedì 28 marzo 2017 )
 
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