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Nuova Vignola Stampa E-mail
Scritto da Damianos Damianakos   
martedì 28 marzo 2017
Autore schedaL. Panizza, E. Santini, S. Vezzali
ToponimoVignola (MO)
StatoITALY
Anno di progetto2016
Docente tutorP. Ventura, I. Tagliavini, A. Di Paola
CollocazioneIndipendente
Sito{sito}
IdrografiaSu grande fiume
Tipologia funzionaleGiardino
Abitanti28996
Superficie480 ha
Densità abitativa





 



Ipotizzando una catastrofe naturale quale la massiccia esondazione del fiume Panaro, che si trova a fianco di Vignola, si è resa necessaria la totale ricostruzione della città. L’idea iniziale prevedeva la suddivisione radiale dei quartieri, utilizzando come centro la rocca e mantenendo i tre assi principali di collegamento con le città e i comuni vicini come base della rete stradale. Un altro punto fisso è stato collocare la ferrovia a nord in posizione decentrata rispetto all’assetto generale. Una seconda ipotesi ha portato allo spostamento della suddetta ferrovia in un sito più centrale all’interno di quello che abbiamo individuato come quartiere centrale, insieme alla migrazione verso nord della zona industriale al fine di renderla marginale rispetto alla città ma comunque estensione di quest’ultima. Presupponendo la medesima suddivisione dei quartieri, abbiamo individuato isolati destinati solo ai servizi all’interno di ogni quartiere. La nuova città è stata strutturata su un reticolo che riprende quanto restava nel territorio della centuriazione romana; a tal proposito abbiamo creato una doppia maglia regolare di 91x91 metri e di 130x130 metri le quali, intersecandosi, vanno a definire l’assetto urbanistico di base del nuovo impianto. Ancora una volta abbiamo deciso di mantenere i tre assi principali di collegamento con i comuni vicini. Successivamente siamo passati da una forma più regolare dei quartieri ad una organica che ricordasse le città libiche di nuova fondazione, come Ras Lanuf, sfruttando ancora l’intersezione tra le due maglie regolari. Questa forma permetteva lo sviluppo di una città modulare che avrebbe potuto accrescersi col moltiplicarsi di questi stessi moduli. Abbiamo poi individuato nuovi macro isolati centrali per ospitare i servizi di ogni quartiere a seguito della ripresa della forma organica anche nella suddivisione dei quartieri stessi in isolati. La possibile difficoltà di orientamento all’interno della nuova maglia organica di isolati ha portato al ripensamento della struttura a favore di una maglia ortogonale più regolare, pur mantenendo la forma organica per i macro isolati dei due quartieri centrali. Un’altra difficoltà, questa volta progettuale, ci ha guidati verso forme più regolari e ortogonali da adottare per tutti gli isolati. Di conseguenza abbiamo dovuto ridimensionare gli isolati centrali dei servizi scolastici, prevedendo inoltre un ulteriore isolato per le altre funzioni di servizio posto al crocevia delle strade più importanti. A partire dagli isolati destinati ai servizi abbiamo nuovamente creato una maglia regolare di isolati all’interno della forma organica che caratterizza i quartieri. Si è verificato poi un altro spostamento d ella ferrovia a fianco del quartiere centrale, il che funge da suddivisione della città con il sottostante parco urbano. Infine si è scelto di posizionare definitivamente la ferrovia come testata del quartiere centrale al fine di conferirle maggiore importanza e di caratterizzare i viali principali radiocentrici attraverso il posizionamento di aree verdi o aree dedicate ai servizi ai loro lati. In conclusione la nuova Vignola tenderebbe ad inserirsi nel filone del Neorazionalismo: abbiamo innanzi tutto un centro di aggregazione non avente carattere residenziale, ma comprendente edifici pubblici e servizi organizzati intorno ad una piazza centrale, che si diramano poi lungo gli assi centrali. Le nuove città fasciste venivano costruite secondo un modello base che prevedeva una piazza centrale, attorno alla quale venivano eretti gli edifici pubblici principali; intorno a questo nucleo centrale si sviluppava poi la parte abitata vera e propria. Si può dire che questo modello sia assimilabile ad ogni quartiere della nostra città che presenta, per l’appunto, un macro isolato centrale di servizi, attorno al quale si sviluppa l’abitato. Non a caso uno dei riferimenti che ci è stato utile per l’avvio del progetto è stata la città di Littoria, oggi Latina, fondata nel 1932 durante il governo fascista: la città fu progettata secondo i canoni dell’architettura razionalista e prevedeva una forma ottagonale con vie che si snodano intorno alle due piazze centrali, andando a ricordare la pianta del centro storico di Forlì, la cosiddetta “città del Duce”.



 



OBIETTIVI



- Città a misura di pedone: la vecchia Vignola disponeva già di una serie di infrastrutture a misura di pedone (percorsi ciclabili e percorso natura), ma abbiamo deciso di conferire alle persone una totale libertà di spostamento pedonale e ciclabile attraverso la realizzazione di una rete di ciclabili e di numerosi percorsi e quartieri per lo più pedonabili sia all’interno della città che nel parco urbano.



- Città verde: il nostro progetto è partito dall’idea di valorizzare la zona a lato del fiume attraverso un parco urbano che si insinua man mano all’interno della città a partire dal quartiere centrale per poi diramarsi lungo gli assi principali.



 



IL PROGETTO



Il progetto di pianificazione ex novo della città di Vignola prevede il mantenimento della capacità insediativa dai 25 353 abitanti precedenti ai 28 996 abitanti di progetto, per una superficie territoriale lorda di 4,8 km2. E’ rimasto invariato anche il ruolo funzionale primario, che sarà di tipo residenziale, mentre la zona industriale, che manterrà circa le stesse dimensioni, sarà posizionata al limite nord della città, separata dall’abitato da una fascia di laboratori. L’idea di base è quella di realizzare una città il più possibile lineare, che segue l’andamento del fiume, e di disporre quindi l’abitato lungo il corso del fiume stesso. La linearità e l’ortogonalità devono però essere affiancate alla volontà di creare una città radiocentrica a partire da quello che era il simbolo della vecchia Vignola: la Rocca con il suo castello, della quale abbiamo voluto riproporre la forma all’interno del parco urbano. La città si compone di 5 quartieri che si aggirano intorno ai 70 ettari, dalla zona industriale e dal quartiere centrale; ogni quartiere ad uso residenziale ha una forma ottagonale ed è composto da isolati rettangolari di 65x130 metri, per un totale di 8450 mq. Per ogni quartiere si è, ovviamente, cercato di rispettare gli standard urbanistici. Il perimetro della città è percorso da una strada interzonale a 40km/h che si dirama verso l’esterno in strade di interquartiere a 50 km/h e verso l’interno in strade zonali a 30km/h e residenziali a 10km/h; con l’intento di ridurre i disagi prodotti dal passaggio del traffico pesante all’interno dell’abitato è stata realizzata una strada extraurbana secondaria a 70km/h che corre tangenziale alla città sul lato ovest. Abbiamo poi deciso di ripristinare totalmente la linea ferroviaria rendendola centrale sia al fine del trasporto di persone che del trasporto industriale; perciò abbiamo posto la stazione ferroviaria al centro del quartiere centrale, affiancata dai servizi principali che possono associarvisi, quale la stazione degli autobus e le scuole superiori. Al fine di perseguire l’obiettivo di creare una città a misura d’uomo ci siamo concentrati anche su mezzi alternativi all’automobile, quali autobus e biciclette; è stato perciò incentivato il trasporto pubblico mediante la realizzazione di tre linee di autobus che collegano tutti i punti nodali della città, inoltre sono stati disposti per ogni quartieri diversi luoghi in cui è possibile usufruire del servizio di bike-sharing.



 



TIPOLOGIE RESIDENZIALI



La parte residenziale prevede quattro tipologie di abitazione: residenze plurifamiliari, residenze a schiera, residenze bifamiliari, residenze monofamiliari. Si è deciso di disporre gli isolati composti da residenze plurifamiliari a ridosso dei luoghi maggiormente trafficati, ma di puntare al contempo a creare una città che prevedesse una tipologia di residenza meno invasiva, quindi prevalgono isolati delle altre tipologie.



 



IL CENTRO



Il centro della città è stato mantenuto nello stesso luogo del vecchio centro storico, ma ha la particolarità di non prevedere il residenziale come ruolo funzionale: il quartiere centrale è infatti adibito ad ospitare solamente servizi generali. Vi troviamo, pertanto, la piazza centrale con il mercato coperto, la chiesa centrale con annessi centro parrocchiale e centro sociale, il municipio e la posta centrale, la stazione dei treni, la stazione degli autobus e il polo ospitante le scuole superiori; si è scelto di posizionare tutti gli edifici olastici superiori in un punto centrale perché fossero raggiungibili nello stesso tempo dal ogni parte della città e dai comuni limitrofi, grazie alla vicinanza con le stazioni degli autotrasporti.



 



I SERVIZI



In ogni quartiere abbiamo cercato di inserire i servizi basilari per quanto concerne il commercio, l’istruzione dell’obbligo, il luogo di culto. In particolare per l’istruzione è stato creato un macro isolato centrale a ogni quartiere che racchiudesse scuola materna, elementare e media collocate su parte del perimetro del verde di quartiere centrale e adeguatamente servite da una serie di parcheggi. Come specificato nel paragrafo precedente i servizi principali sono posti nel quartiere centrale diramandosi poi lungo gli assi radiocentrici e, in particolare lungo l’asse nord-sud che conduce a punti focali come la zona della fiera e la zona industriale e che si identifica, quindi, in una sorta di strada dei servizi: vi si racchiudono principalmente servizi a livello commerciale, l’hotel, gli uffici amministrativi, vari edifici di interesse collettivo, polizia e carabinieri e il cinema multisala. Lungo l’asse centrale si posizionano invece gli edifici di tipo culturale quali biblioteca, museo e teatro, posti non a caso nelle vicinanze del polo scolastico superiore e il presidio medico. Abbiamo deciso, invece, di tenere servizi come centro commerciale, centro sportivo e cimitero in zone più esterne per evitare i disagi del traffico che producono nelle zone più centrali.



 



LA ZONA INDUSTRIALE



La zona industriale, che precedentemente era sita a nord-ovest della città, è stata ora ricollocata nella parte nord orientale rispetto all’abitato, suddivisa da quest’ultimo da una fascia cuscinetto di verde e di laboratori a sud e dal comparto fiere a ovest. Tale posizione ci ha permesso di lasciare la zona industriale marginale rispetto alla città ma, al contempo, di inglobarla in essa in modo adeguato. Al fine di evitare, come precedentemente accadeva, il passaggio di mezzi pesanti diretti a questa zona al centro della città, abbiamo creato una strada extraurbana secondaria a 70km/h tangenziale alla città, la quale risulta sopraelevata per permettere la continuità della zona agricola sottostante e non lasciare po rzioni di terreno inutilizzate.








IL SISTEMA DEL VERDE E LA RETE ECOLOGICA



Il nostro progetto è partito dall’idea di valorizzare la zona a lato del fiume attraverso un parco urbano che si insinua man mano all’interno della città a partire dal quartiere centrale per poi diramarsi lungo gli assi principali attraverso fasce di connessione, i cosiddetti corridoi ecologici; questi ultimi si delineano come strutture lineari che connettono tra loro aree ad alta naturalità quali il parco urbano e le zone agricole consentendo la mobilità delle specie, un fattore utile per il mantenimento della biodiversità. La rete ecologica, oltre allo scopo prioritario di conservazione della biodiversità, contribuisce alla creazione di un sistema paesistico atto a supportare funzioni di tipo ricreativo e ricettivo: per tale motivo anche il parco urbano è stato oggetto di progettazione attraverso l’inserimento di percorsi solamente ciclabili e pedonabili che proseguono gli assi stradali principali fino al fulcro del progetto, ovvero il rifacimento della rocca di Vignola, ora adibito a teatro esterno, come simbolo della città che fu; a partire da questi assi principali si diramano una serie di altri percorsi che collegano il centro del parco urbano con tutta la parte di città che vi si affaccia. Abbiamo poi progettato uno spazio gioco per i bambini adeguatamente schermato da pannelli in legno posti a semicerchio a causa della vicinanza con la stazione dei treni; attorno ai binari sono poi stati posti gli orti per gli anziani come fossero una sorta di buffer zone, ovvero zona cuscinetto, una barriera naturale verso il parco stesso; in questo modo si è cercato di dare una certa continuità ai campi agricoli in relazione alla città, fattore evidenziato anche mediante il corridoio fluviale del fiume Panaro che va a delimitare il nuovo parco urbano e sul quale si affacciano tre piattaforme di legno che fungono da punti di sosta per l’osservazione della natura circostante; una zona del parco è adibita invece alla coltivazione dei ciliegi, alberi tipici della città di Vignola. Infine, come già citato nel paragrafo 9.6., abbiamo creato una serie di aree di minor superficie, o stepping zones, poste in posizione strategica all’interno di ogni quartiere, al fine di portare l’ambiente rurale esterno all’interno della città stessa, favorendo ancora una volta il transito delle specie e quindi il mantenimento della biodiversità.





Bibliografia

BELLOJ DOMENICO, Del più moderno stato di Vignola, Vignola 1978


TOSI LUCA, Storia cronologica di Vignola ad uso delle scuole, Vignola 1872


Sito ufficiale del comune di Vignola -http://www.comune.vignola.mo.it/- Foto storiche Vignola -http://www.igmi.org/-


Mappe storiche -http://mapire.eu/en/-


Mappe storiche -http://www.roccadivignola.it/carte_storiche/index.htm- ISTAT, Dati demografici -http://demo.istat.it/index.html-


ISTAT, Dati imprese -http://dati-censimentoindustriaeservizi.istat.it/Index.aspx-


Dati climatici -http://www.arpae.it/-


Dati delle attività economiche -http://www.arpae.it/- Dati della viabilità -http://www.arpae.it/-


Dati popolazione -http://www.comuni-italiani.it-


Sito di elaborazione dati  -http://www.tuttitalia.it/emilia-romagna/81-vignola/- Bing maps -https://www.bing.com/maps/-


Google maps -https://www.google.it/maps-


Wikipedia -https://it.wikipedia.org/wiki/-
Inquadramento territoriale
Schemi compositivi
Planimetria scala 1:5000
Planimetria scala 1:2000
Sezioni stradali
Progetto del parco urbano
Plastico in scala
Ultimo aggiornamento ( martedì 28 marzo 2017 )
 
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