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Quartiere Casilino, Roma Stampa E-mail
Scritto da saverio   
lunedì 21 luglio 2008
Autore schedaSaverio
ProgettistaLudovico Quaroni
Anno di Progettazione1964
Anno di Realizzazione1970
PaeseITALY
Committenza/Soggetti promotoriComune di Roma
Strumenti urbanisticoPEEP
Dati quantitativi
Popolazione insediata12330 abitanti
Superficie territoriale (St) mq
Superficie o volume utile edificati (Su)230000 mq o mc
Superficie fondiaria (Sf)58000 mq
Superficie coperta residenziale (Scr)58000 mq
Superficie delle strade22500 mq
Superficie dei parcheggi pubblici20000 mq
Superficie dei servizi pubblici mq
Superficie del verde pubblico attrezzato164000 mq
Numero alloggi (reali o presunti)
Superficie delle attivita commerciali mq
Superficie delle attivita direzionali mq
Superficie delle attivita ricettive mq
Superficie delle attivita artigianali e industriali mq
Densità abitativa
Descrizione sintetica generale

Il comprensorio del Casilino era uno dei 16 Piani di zona nei quali erano previsti interventi in base al programma biennale di attuazione del Piano per l’Edilizia Economica e Popolare del 1964. Tra il 64 e il 65 fu predisposto un progetto planivolumetrico esecutivo di cui fu incaricato l’ISES (l’ Istituto per lo Sviluppo dell’ Edilizia Sociale) che si avvalse del contributo di un gruppo di lavoro diretto da Ludovico Quaroni. Insieme al Casal dei Pazzi-Nomentano, a Tor de Cenci e a Prima Porta, il Casilino fa parte di quella prima generazione di progetti che risentono in maniera diretta delle ricerche sul town-design che in quegli anni erano al centro degli interessi di una parte rilevante della cultura architettonica italiana.
Le prime soluzioni, nelle quali gli edifici tendevano a svilupparsi secondo curve aperte e forme semicircolari, furono scartate dal Comune perché, per la loro conformazione, comportavano la necessità di un unico ente appaltante. Il progetto definitivo, scaturì proprio dall’esigenza di prevedere, la massima suddivisione delle singole unità d’intervento. Lo schema planivolumetrico è costituito da 29 edifici disposti “a ventaglio” secondo direttrici convergenti su 4 centri. Ciascuno di essi ha una linea di coronamento continua e inclinata e quindi una sagoma a forma di trapezio con le basi variabili a seconda della distanza dai centri. Gli edifici più vicini variano tra i 2 e i 7 piani, quelli più lontani arrivano ad un’ altezza di 14 piani. Tutto il quartiere è quindi iscritto in un ideale solido generato dalla rotazione di un trapezio intorno ai 4 centri. La disposizione degli edifici sul terreno era prevista in maniera tale da configurare, per chi arriva da viale della Primavera, una sorta di grande cavea che ha come fulcro gli spazi destinati al verde pubblico o gli edifici scolastici.
Nella realtà però questa soluzione non è più leggibile perché la strada è stata realizzata a una quota di 4 metri più bassa rispetto a quella del quartiere. A interrompere le lunghe prospettive radiali, tra i corpi di fabbrica sono inseriti corpi più bassi, a 1 o 2 piani, riservati a piccole attrezzature o a residenze particolari.
La costruzione del quartiere, interamente destinato all’ edilizia agevolata delle cooperative, ha avuto inizio intorno al 1970. Non tutti i progettisti sono stati però in grado di risolvere il problema in maniera architettonicamente corretta il disegno estremamente vincolante degli edifici ed è stata in larga misura disattesa l’indicazione di piano che prevedeva i mattoni come materiale di rivestimento. Le differenze sostanziali date dal tema della linea di coronamento, così come la varietà dei colori, dei materiali e dei singoli dettagli architettonici, costituiscono un elemento negativo rispetto al disegno complessivo del quartiere che avrebbe avuto certamente un altro valore se fosse stato risolto in maniera unitaria.

Bibliografia
- Rossi Piero Ostilio, Quartiere del Casilino, in Roma: guida all’ architettura moderna 1909-1984, Roma-Bari, Laterza, 1984, pp. 260-261
Qualita' progettuale - componenti del progetto urbanistico
Urbanistica

Sviluppato a forma di teatro con “cavea” adiacente alla strada di comunicazione disegna una forma insolita in contrapposizione coi quartieri vicini – Prettamente residenziale vede la presenza di aree verdi comuni interposte fra gli edifici – I parcheggi sono distribuiti sulle strade interne al quartiere e in parcheggi sotterranei

Edilizia

Edifici in linea impostati su assi radiali sviluppati su 4 centri

Infrastrutture

Uso prevalente dei mezzi di trasporto privati – Costruzione delle vie di comunicazione interna.

Ultimo aggiornamento ( mercoledì 14 dicembre 2011 )
 
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