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LSF - Elenco elaborati essenziali Piano Attuativo (da Comune di parma) Stampa E-mail
Scritto da Paolo Ventura   
giovedì 07 marzo 2013
Si riporta l'elenco degli elaborati costitutivi di un piano attuativo (PUA) previsto dal comune di Parma Settore Interventi Urbanistici con alcune sottolineature a fini didattici.
In grassetto gli elaborati fondamentali 

1.        Relazione tecnica illustrativa dei criteri progettuali e delle finalità urbanistiche ed insedia-tive perseguite dal PUA: tale elaborato dovrà contenere un’analisi dei caratteri insediativi pro-pri del contesto entro il quale l’area d’intervento si viene a collocare, motivando conseguen-temente le scelte progettuali compiute.

2.        Scheda dati, da compilare sulla base dello schema predisposto dal Settore Interventi urba-nistici.

3.        Schema di convenzione da redigere sulla base dello schema predisposto dal Settore Inter-venti urbanistici

4.        Stralcio di POC estratto norme di RUE ed estratto di Scheda norma.

5.        Documentazione catastale e atto di proprieta: deve attestare la titolarità dell’attuatore a predisporre il PUA, ragione per la quale essa deve comprendere l’estratto di mappa e di partita assieme ad una copia del rogito di acquisto dell’area d’intervento o al relativo atte-stato di proprietà, nonchè il provvedimento autorizzatorio alla presentazione del progetto urbanistico nel caso in cui non tutti i proprietari dei terreni partecipino alla redazione del piano;

6.        Rilievo del comparto: si richiede l’esatta delimitazione del perimetro del comparto, con in-dicazione delle coordinate per la sua esatta individuazione e la relativa superficie complessiva o territoriale di intervento; i riferimenti a tale elaborato (vistato dal Servizio Risorse Patrimo-niali) dovranno essere riportati nelle tavole di progetto, così da verificare la congruenza e la fattibilità dell’intervento progettato (scala 1:1000; 1:500);

7.        Rilievo plano-altimetrico del comparto: dovrà riportare le quote altimetriche del terreno, nonchè l’ingombro planimetrico relativo a tutti i manufatti esistenti e la relativa altimetria (scala 1:1000; 1:500);

8.        Documentazione fotografica particolarmente volta ad evidenziare gli elementi di riferi-mento ambientale per la progettazione già indicati dalla relazione tecnica;

9.        Planimetria di progetto con inquadramento territoriale di contorno; tale elaborato con-sentirà di valutare la connessione infrastrutturale e urbanistica del progetto proposto con gli insediamenti circostanti

10.     Planimetria di progetto con destinazione d’uso delle aree e dei lotti: costituisce l’elaborato fondamentale per determinare l’assetto funzionale dell’area e deve riportare con chiarezza le specifiche destinazioni d’uso pubbliche o private. Qualora l’attuazione debba avvenire per stralci funzionali essi dovranno essere individuati graficamente in questa tavola. (scala 1:1000; 1:500)

11.     Planimetria di progetto con numerazione dei lotti: interessa le aree d’intervento private e deve contenere la suddivisione dei diversi lotti (numerati), con indicazione, per ciascuno di essi, delle dimensioni planimetriche, della capacità edificatoria sia in termini volumetrici che di superficie utile, degli allineamenti, dei distacchi dai confini, del numero dei piani previsti e delle altezze massime degli edifici. In tale elaborato, a seconda del grado di elasticità che si intende conferire al piano urbanistico, potranno essere definiti il sedime degli edifici oppure gli ambiti di edificazione interni ai lotti (scala 1:1000; 1:500);

12.     Planimetria di progetto con sistemazione degli spazi aperti: è l’elaborato che detta le prescrizioni relative al trattamento degli spazi collettivi, con indicazione delle modalità di trat-tamento, di sistemazione e di arredo; questo elaborato recherà altresì l’indicazione delle specie arboree da mettere a dimora, nonché la localizzazione delle piazzole per la raccolta dei rifiuti richieste (scala 1:1000; 1:500);

13.     Planimetria di progetto con individuazione dei parcheggi privati, attestante la rispon-denza del progetto alle prescrizioni dettate dall’art. 2, secondo comma, della legge 28.3.1989 n. 122; gli spazi destinati a parcheggio privato (interni o esterni all’area di sedime degli edifi-ci) dovranno essere opportunamente quotati (scala 1:500; 1:200);

14.     Planimetria di progetto con individuazione delle aree di cessione: interessa esclusiva-mente le aree per attrezzature di quartiere o per la realizzazione di opere di urbanizzazione generale; l’elaborato dovrà essere quotato in modo da consentire il controllo delle quantità di cessione previste dal PUA. In base a tale elaborato verrà effettuata la picchettazione delle aree da cedere al Comune in attuazione della convenzione urbanistica. Qualora l’attuazione sia condizionata dalla presenza di aree non disponibili (attuazione parziale) dovrà essere verifica-to il soddisfacimento percentuale delle aree di cessione rispetto all’edificabile (scala 1:1000; 1:500);

15.     Sezioni e profili degli edifici e dei diversi manufatti previsti dal PUA, con indicazione pre-cisa delle relative quote in alzato (scala 1:500; 1:200) (*);

16.     Schemi tipologici: sono da intendere quali elementi esemplificativi della fattibilità dell’intervento; in altri termini, questo elaborato non consiste nella “minuaturizzazione” del progetto edilizio, quanto invece nella dimostrazione della possibilità di realizzazione di unità immobiliari razionalmente concepite all’interno delle sagome edilizie definite dal progetto urbanistico (scala 1:200) ;

17.     Assonometria generale: si tratta di un elaborato non richiesto dalle leggi vigenti, la cui predisposizione diviene tuttavia fondamentale al fine di consentire una piena comprensione della natura qualitativa dell’intervento a tutti gli organismi (di natura tecnica e politica) chia-mati a rendere il proprio parere nel corso dell’iter di approvazione (scala 1:1000; 1:500);

18.     Previsione di spesa, da redigere secondo le disposizioni definite della convenzione urbani-stica, vale a dire con l’applicazione dei prezzi unitari desunti dal prezziario della C.C.I.A.A.; tale computo dovrà essere asseverato e sviluppato distinguendo le opere di U1 da quelle di U2, indicando altresì esplicitamente IVA e spese tecniche generali ( D.L. ecc.);

19.     Norme urbanistiche ed edilizie, da redigere secondo le indicazioni formulate dal Settore Interventi urbanistici (*);

20.     Relazione geologica che deve specificare le caratteristiche del suolo e del sottosuolo ai fini della tutela degli acquiferi. Qualora le condizioni generali di insediabilità dell’area siano state già appurate in sede di redazione degli strumenti urbanistici generali, il presente elaborato avrà lo scopo di dettagliare e definire le prescrizioni ed i criteri ai quali ottemperare all’atto dell’attuazione degli interventi previsti dal piano particolareggiato;

21.      (eventuale) documentazione atta alla procedura di verifica (screening) ai sensi della L.R. 9/99 nel caso di comparti con superficie di intervento superiore a 40 Ha se esterne alle aree urbane e superiori a 10 Ha se interne alle aree urbane.

22.     Progetto degli impianti tecnici (schema) : acquedotto e gas, con indicazione e localizzazione degli impianti eventualmente richiesti dall’azienda di gestione (AMPS) che visterà preventivamente l’elaborato stesso (scala 1:1000; 1:500);

a.        fognature e impianti di depurazione vistato preventiva-mente dall’azienda di gestione; nel caso di comparti ricadenti in tutto o in parte nelle zone di tutela dei pozzi di approvvigionamento idrico, l’elaborato dovrà contenere un particolare del tipo di fognatura da realizzare, in modo da evitare rischi di perdite nei collettori o nelle con-dotte ad essi afferenti (scala 1:1000; 1:500),

b.        reti elettrica e telefonica , con indicazione e localizzazio-ne delle cabine di trasformazione dell’energia elettrica eventualmente richieste dall’azienda di gestione che visterà preventivamente l’elaborato stesso (scala 1:1000; 1:500);

c.        eventuali altre reti che possono essere rappresentate da TV via cavo, da reti informatiche, ecc. (scala 1:1000; 1:500);

d.        Progetto di massima dell’impianto di illuminazione pubblica: non si tratta in questo caso di uno schema impiantistico, bensì del progetto di massima di un’opera pubblica che, come tale, andrà redatto secondo i canoni e con gli elaborati di legge, giungendo cioè ad un livello di dettaglio tale da consentire la sua successiva e agevole traduzione in forma di progetto ese-cutivo (scala 1:1000; 1:500);

e.        Valutazione di impatto/clima acustico da redigere come stabilito al capo V/4 del RUE

f.         (eventuale) Valutazione previsionale dei valori di distribuzione del campo elettromagneti-co; tale elaborato è da produrre qualora l’area oggetto di intervento sia attraversata o lambita da elettrodotti e relative fascie di rispetto.

g.        Relazione idraulica: questo elaborato consentirà il corretto dimensionamento delle reti fo-gnarie; per quanto riguarda la valutazione degli afflussi meteorici, occorrerà fare riferimento al valore della pioggia con ricorrenza statistica venticinquennale ,che corrisponde alla curva h = 53,6 tp 0,438 , (dove: h= altezza in mm. - tp = tempo di pioggia n ore,), considerando come tp il tempo di corrivazione del comparto di un massimo di 15'.

 

Ultimo aggiornamento ( lunedì 22 giugno 2015 )
 
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